Palazzo Reale si conferma il cuore pulsante della vita culturale milanese con una programmazione per il 2027 ricca e interdisciplinare. Tra grandi retrospettive internazionali, celebrazioni dell’identità storica milanese, approfondimenti sulla fotografia e riletture dei maestri del passato, il palinsesto promosso dal Comune di Milano offre un percorso che attraversa secoli di arte, design e comunicazione. Ecco la guida completa e dettagliata delle mostre Palazzo Reale Milano 2027.
I grandi maestri: Soutine, Giacometti e l’eredità di Leonardo
L’offerta artistica dedicata ai giganti della storia dell’arte si apre con la retrospettiva “Alberto Giacometti e l’Italia” (25 febbraio – 20 giugno 2027). A cura di Romain Perrin, la mostra riunisce oltre cento opere tra sculture, dipinti e disegni della Fondation Giacometti. Il percorso crono-tematico indaga il legame profondo con l’Italia, considerata dall’artista la sua “nuova patria”, capace di nutrirne la cultura classica attraverso viaggi, amicizie ed esposizioni (produzione Palazzo Reale, Marsilio Arte e Fondation Giacometti).
A settembre prende il via “Chaïm Soutine” (settembre 2027 – gennaio 2028), la prima grande retrospettiva mai dedicata in un museo italiano a una delle voci più intense e inquiete del Novecento. Curata da Simonetta Fraquelli e Francesca Villanti, la mostra riunisce circa cinquanta dipinti da collezioni pubbliche e private. Dagli esordi nell’Impero russo all’arrivo a Parigi nel 1913 a Montparnasse, il percorso documenta la potenza espressiva di un linguaggio fatto di colore denso e pennellate tese, capace di influenzare artisti come Bacon, de Kooning e Pollock (produzione Arthemisia Arte e Palazzo Reale).
A chiudere l’anno è l’imponente progetto “LEONARDO E IL NORD. L’eredità di Leonardo da Caravaggio a Rubens e Rembrandt” (ottobre 2027 – febbraio 2028), curato da Pietro C. Marani e Sandrina Bandera. Articolata in sei sezioni tra dipinti, disegni e manoscritti internazionali, la mostra analizza l’influenza del pensiero leonardesco sulla pittura dell’Europa settentrionale tra ‘500 e ‘600. Evidenzia così il ruolo delle sue intuizioni su luce, spazio e movimento per la nascita della sensibilità barocca (produzione Palazzo Reale e 24 Ore Cultura).
Design e sperimentazione: Maggiolini e Munari
La vocazione di Milano come capitale della progettazione trova spazio in due appuntamenti. Tra marzo e giugno 2027, la mostra “Bruno Munari”, curata da Alberto Salvadori e Luca Zaffarano, ripercorre la parabola creativa e interdisciplinare dell’artista attraverso opere, disegni e progetti. Realizzata in collaborazione con gli Archivi Bruno Munari, l’esposizione permette di comprendere i processi sperimentali e le tecniche innovative dell’autore, accompagnata da laboratori educativi basati sul metodo Munari (produzione Palazzo Reale e SilvanaEditoriale).
Da aprile a luglio 2027, la grande retrospettiva “Maggiolini e Milano. Alle origini del Design italiano”, curata da Giuseppe Beretti, analizza la figura di Giuseppe Maggiolini, celebre ebanista del Neoclassicismo europeo che operò a Palazzo Reale sotto la direzione di Giuseppe Piermarini. Mettendo a confronto gli arredi storici con i disegni preparatori del Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco, la mostra rivela come la sua bottega abbia anticipato la cultura del progetto industriale, separando la fase ideativa da quella esecutiva. Il progetto si inserisce nel percorso di valorizzazione storica del Palazzo avviato dal Comune nel 2019 (produzione Palazzo Reale).
Fotografia e ritratto: Fallaci e Ferri
La fotografia e il racconto biografico sono i protagonisti della prima parte dell’anno. La stagione comincia con “SOLO IO POSSO RACCONTARE LA MIA STORIA. Oriana Fallaci” (novembre 2026 – febbraio 2027), curata da Maria Vittoria Baravelli ed Edoardo Perazzi. A vent’anni dalla scomparsa della scrittrice e giornalista, l’esposizione indaga il suo metodo di lavoro, le battaglie e la vita privata attraverso fotografie iconiche e inedite, manoscritti e oggetti personali (prodotta da Cinecittà S.p.A. per il Ministero della Cultura e Palazzo Reale con RedString S.r.l. e Archivio Fallaci).
Da metà febbraio a metà aprile 2027 segue “Fabrizio Ferri – RAW”, curata da Cristiano Seganfreddo. Dedicata a uno dei più autorevoli fotografi contemporanei, la mostra presenta cinquanta scatti a colori e in bianco e nero (molti dei quali inediti). Il titolo RAW evidenzia la ricerca di un’estetica dell’essenziale che rifiuta la posa costruita, spogliando i corpi e i volti da ogni artificio sia nel ritratto d’autore sia nella moda (produzione Palazzo Reale e Nobile Agency).
L’Arte Contemporanea: Anselmo e Pignatelli
La programmazione dedica ampio spazio alle ricerche contemporanee con due importanti monografiche. Da giugno a settembre 2027, la mostra “Giovanni Anselmo”, curata da Ilaria Bernardi, rende omaggio a uno dei principali esponenti dell’Arte povera (1934–2023). Si tratta della prima retrospettiva concepita interamente post-mortem. Il percorso riunisce un nucleo di opere storiche incentrate sul rapporto tra uomo e ambiente. Anticipa così tematiche centrali del dibattito internazionale (produzione Palazzo Reale e Associazione Genesi con Fondazione Giovanni e Alda Anselmo).
Infine, da settembre 2027 a gennaio 2028, Palazzo Reale ospita la prima personale dedicata a “Luca Pignatelli”, a cura di Lorenzo Madaro. L’esposizione esplora oltre trent’anni di ricerca dell’artista milanese, analizzando i nuclei centrali del suo lavoro tra archivio iconografico, sperimentazione tecnica e riflessione sul corpo della Storia. Trasforma l’immagine in un luogo di memoria, tempo e apparizione (produzione Palazzo Reale).


