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A chi non è mai capitato di trovarsi ingannato da propri sensi, magari a causa di un’illusione ottica? Probabilmente tutti, nel corso della propria vita, hanno vissuto esperienze difficili da spiegare in modo razionale. Da oggi tutti sapremo il perché di questi fenomeni grazie un museo molto particolare! Si tratta di uno spazio che unisce più di 70 installazioni ludiche inaugurato solo pochi giorni fa, il 6 luglio. Agli interessati basterà recarsi in via Settembrini, a due passi dalla Stazione Centrale di Milano. Vi aspetta un congegno dedicato a grandi e piccini, che metterà in crisi la percezione comune. È il museo delle illusioni.

Museo delle illusioni: il percorso

Una volta entrati al museo, il percorso interattivo si sviluppa attraverso cinque ambienti. Uno di essi, detto Stanza Ames, ha una forma trapezoidale che dà l’impressione che gli oggetti, muovendosi, si ingrandiscano o rimpiccioliscano: passeggiando all’interno si ha l’impressione di alzarsi e abbassarsi a seconda si come ci si muove. C’è poi il Vortex Tunnel, in cui sembra di girare su se stessi senza riuscire ad avanzare. Oppure la Stanza del Sottosopra dove bisogna resistere alle leggi della gravità.

Quelle descritte sopra sono solo alcune delle innumerevoli attrazioni presenti nel museo, per cui Milano risulta essere il luogo perfetto. Infatti il capoluogo lombardo è una città ricca di cultura ma anche di svago e formazione. Soprattutto dopo un momento critico come quello pandemico, il divertimento è necessario.

Il museo è aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00. Il biglietto costa 18 euro per gli adulti, 12 per i ragazzi e 15 per studenti e over 60. È anche possibile acquistare ingressi famiglia (due adulti e due bambini) a 45 euro. In ogni caso, la visita dura un’ora,  il tempo limite in cui ci si riesce a cimentare nei giochi illusori con piacere e senza stress.

museo delle illusioni
La stanza del sottosopra

Il progetto iniziale

La nuova esposizione milanese basata sull’inganno dei sensi si ispira a un format croato già presente in oltre trenta città del mondo. Nel 2015 infatti gli architetti Sven Franc e Jasmina Frinčić hanno ideato per un innovativo museo di Zagabria decine di installazioni per ricordare a tutti che l’occhio è uno strumento imperfetto e può giocarci brutti scherzi.

Da allora, l’idea ha preso piede in tutto il mondo, fino ad approdare a Milano, per la trentatreesima apertura dopo città come Dubai e New York. E si tratta di qualcosa di talmente innovativo che tutto ciò che di solito non si può fare nei musei (correre, saltare, urlare, scattare foto, toccare le opere) qui è permesso, e addirittura incoraggiato.

Così facendo, si invitano i visitatori a giocare con la matematica, la biologia e la psicologia grazie ad attrazioni che esplorano diversi campi della scienza. L’atmosfera dunque, non è seria o silenziosa, bensì distesa e rilassata.

Imparare divertendosi, a tutte le età

La collezione del museo è composta da opere capaci di mettere alla prova l’occhio umano, ma anche di stimolare alla riflessione. II percorso interattivo si snoda attraverso cinque stanze ricche di ologrammi, illusioni ottiche e installazioni di vario tipo. L’allestimento rappresenta un promemoria del fatto che le nostre convinzioni sul mondo percepito spesso non sono altro che uno spettro d’illusioni.

L’obiettivo è dunque far conoscere le imperfezioni di cervello e occhi ai visitatori, mettendoli alla prova. Lo slogan è: “se un’immagine vale mille parole, fidati che un’illusione ne nasconde oltre un milione”, a dimostrazione dell’esperienza a metà tra museo e parco divertimenti.

Si crea così un mondo magico, in grado di sorprendere ma anche, allo stesso tempo, insegnare qualcosa in modo divertente. I bambini trovano uno svago per l’estate, mentre gli adulti possono tornare giovani dubitando di se stessi e riconoscendo l’allegria di un tempo. Imparare divertendosi è un importante scopo del museo, che infatti accompagna ogni attrazione con spiegazioni scientifiche. Dunque certo, rimarrete a bocca aperta, ma una volta usciti vi sentirete molto arricchiti.

I rompicapo del museo delle illusioni

Le esposizione non convenzionali permettono ai visitatori di imparare molto sulla prospettiva, la percezione ottica, il cervello umano e la scienza, Gli occhi vedono cose che il cervello non comprende e ogni illusione può essere spiegata con una serie di effetti che causano il risultato finale.

Per i più attivi è presente anche una stanza dei rompicapi, comprendente giochi come il Tangram. Si tratta di un gioco cinese: un quadrato è composto da sette tavolette di varie forme geometriche, con cui bisogna creare delle figure come numeri o animali. Ma l’obiettivo più faticoso resta sempre il cercare di ricomporre il quadrato iniziale: è quasi impossibile!

Altre sale sono più tradizionali, con quadri e ritratti esposti sulle pareti, ma sempre all’interno di una dimensione giocosa: i visitatori seguendo le istruzioni possono ottenere un particolare effetto ottico. E, se vorranno continuare l’esperienza a casa, sarà possibile acquistare molte installazioni in miniatura.

museo delle illusioni
Il rompicapo cinese del tangram

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