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È stata da poco inaugurata la mostra di Milo Manara a Genova, intitolata “Milo Manara. Un viaggio nel desiderio”, che durerà fino al 17 ottobre 2021.
Il luogo scelto per l’evento, a cura di Claudio Curcio per Comicon, è il Porto Antico di Genova, a Porta Siberia.

Milo Manara a Genova: la mostra

Una mostra, questa, che si snoda attraverso cinquant’anni di onorata carriera, in una moltitudine di ispirazioni e contenuti.
Le più di cento opere esposte, tra cui tavole, bozzetti e schizzi inediti, narrano il mondo immaginifico, eppure così intriso di storia ed eventi sociali, dell’artista.

Erano tanti anni che aspettavo di tornare a Genova”, riferisce Manara, “per ora con le mie tavole e i miei disegni, ma spero proprio di poterlo fare di persona, sicuramente non appena ricevuta la seconda dose di vaccino, e in tempo prima della fine di questa mostra che segna la riapertura dei musei e dei luoghi di cultura. Spero che i visitatori apprezzino il percorso allestito per loro, in particolare le pagine dal Viaggio di G. Mastorna, che vedono protagonista il loro illustre concittadino Paolo Villaggio“.

MILO MANARA A GENOVA
Brigitte Bardot vista da Milo Manara

 

Sala dopo sala, si incontrano gli anni di amicizia col maestro Hugo Pratt. Le opere dedicate alla vita del Caravaggio e a quella dei Borgia. Ma anche le illustrazioni in onore di Brigitte Bardot e dei cantautori genovesi Umberto Bindi, Luigi Tenco, Fabrizio De André.

Milo Manara: la storia

Manara è uno dei più illustri fumettisti a livello mondiale, che ha influenzato una vasta schiera di lettori e di autori.

Inizialmente viene affascinato dal mondo della pittura, ma ben presto decide di abbandonarlo. L’artista spiega la sua scelta con queste parole: “Le arti figurative stavano perdendo il loro ruolo sociale, restando solamente un affare per gli investitori, senza più alcuna incidenza sulla vera cultura popolare: al popolo non importava nulla dell’arte. […] Il cinema e la televisione avevano ormai soppiantato la pittura.[…] Il fumetto, che fino ad allora, nella sua connotazione infantile, non mi aveva mai interessato, mi sembrò l’unico mezzo per esercitare una professione socialmente appagante che mi permettesse di mettere a frutto le mie inclinazione figurative”.

Milo Manara a Genova
Milo Manara

Nel 1969 compare il suo primo fumetto su “Genius“, una collana erotico-poliziesca edita da Furio Viano.
Successivamente, la sua carriera spazia dalla narrativa alle riviste satiriche, dalla pubblicità al mondo dei giovani, dai temi di attualità fino ad arrivare ad un’aspra denuncia sociale.

L’artista vanta collaborazioni importanti, come quella con Hugo Pratt, suo maestro e fonte di preziosi consigli.
Oppure quella con Federico Fellini, suo caro amico, con cui realizza Viaggio a Tulum e Il viaggio di G.Mastorna detto Fernet, illustrando le storyboard dei film mai realizzati dal regista.
Per lo stesso Fellini autografa anche alcune locandine, come quella de La voce della luna (1990).

Nel 1993 collabora inoltre nel progetto editoriale di Pedro Almodovar, Le feu aux entrailles.

Manara è un artista estremamente eclettico, che spesso ama immortalare la bellezza e il potere femminile attraverso illustrazioni di donne ad alto tasso erotico.
La sua è una donna sensuale e raffinata ma anche volitiva, combattiva, forte.

Le eroine del lockdown

Ed è proprio sul tema della donna che sviluppa le tavole “Lockdown Heroes“, realizzate nel 2020 durante la prima ondata della pandemia di Covid-19 e presentate per la prima volta da Milo Manara a Genova.
L’ autore descrive le difficoltà di quel momento attraverso queste donne, impegnate nel loro lavoro nonostante l’emergenza sanitaria.

Si tratta di donne tenaci e instancabili, che, nonostante la tragicità degli eventi, continuano a far sì che la vita vada avanti.
Un omaggio alle donne, che Manara ha sempre celebrato come le sue “eroine”. E non solo del Lockdown, ma anche di tutti i giorni.

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