Dl 15 al 25 Ottobre arrivano a Torino i Graphic Days; dieci giorni dedicati interamente al Design visual, ma anche Social. La pubblicità e la comunicazione hanno fatto da sempre della grafica la loro cifra caratteristica. Un’immagine, come si diceva un tempo, vale “mille parole”. Ma a volte non basta un’immagine (tanto meno se generata dall’Intelligenza Artificiale) per coinvolgere il pubblico. Serve una buona padronanza del colore, della gestione degli spazi, dell’estetica, dello stile. Insomma, di tutto ciò che “fa Design”.
Tanto più vero sui Social, dove la soglia di attenzione dell’utente è notevolmente più bassa di quanto si riscontra nella vita quotidiana. Un post o un portfolio Social per essere efficaci devono saper usare la grafica nel modo giusto. Ed è questa forma di design, una vera e propria arte, che sarà il fulcro dell’evento Torinese. I Graphic Days rappresentano una delle eccellenze del nostro paese, ma non solo. Anche in questa edizione, infatti, non mancheranno gli ospiti internazionali prestigiosi; dalla Svizzera alla Corea.
Graphic Days, 10 giorni di attività dedicate al design
Torino si prepara a diventare una “Capitale del Design” in occasione dei Graphic Days. L’edizione 2026 avrà sede nei Cantieri Gruppo Building e offrirà una rassegna il più ampia possibile di quella che è la realtà del visual design al giorno d’oggi. Il calendario, anche quest’anno, è ricchissimo; mostre, mercato per creativi, workshop, interviste, eventi che coinvolgono tutta la famiglia. Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti. E viene da pensare che forse dieci giorni sono perfino “pochi”, con tutto quel che ci sarà da vedere.
Gli ospiti internazionali di questa edizione saranno ben sessanta. Con contenuti che ovviamente spazieranno dal digitale – vero e proprio must dei nostri tempi – all’analogico. Perché la comunicazione non può mai essere a binario unico. E la lezione che la grafica insegna è che l’arte può presentarsi in mille forme, anche le più impensabili.

Anche le scuole, ovviamente, sono incluse, con programmi speciali per avvicinare i più piccoli al mondo del design e della comunicazione visiva. Non mancheranno nel corso dei Graphic Days neppure le attività ricreative o che coinvolgono la musica, per rendere l’esperienza il più possibile istruttiva ma, al tempo stesso, divertente.
Torino riscopre il suo cuore creativo in dieci giorni dedicati alla comunicazione
L’undicesima edizione dei Graphic Days si articolerà intorno a un tema decisamente intrigante e ricco di sfide; il DISORDINE. Inteso però non nella sua accezione più comune di sregolatezza confusionaria, ma come stimolo creativo. Il disordine è l’impulso a pensare oltre gli schemi, a lasciare che l’immaginazione corra a briglia sciolta sulla carta (o sul display). E guidi lo stile e la sensibilità del creativo nel realizzare opere che parlano del mondo di oggi, ma soprattutto che parlano AL mondo di oggi.
Il percorso delle esposizioni si snoda lungo dodici mostre che spaziano sulla creatività e il design a 360°. Portfolio digitali, grafica virtuale ma anche poster, locandine e tutti quegli aspetti della pubblicità oggi considerati “retrò”, ma che hanno fatto la storia. Ci sarà perfino una mostra dedicata alle fanzine, che forse più di ogni altro supporto cartaceo esprimono la prorompente carica creativa del “disordine”.

Di particolare interesse per l’aspetto rievocativo e storico sarà la mostra “Saluti e baci” dedicata a cartoline e biglietti di auguri; non semplici echi di un passato in tinte amarcord, ma uno specchio della società e dei suoi cambiamenti. Perché la grafica e il design sono strumenti preziosi che lavorano su un doppio binario. Da un lato servono per esprimere, veicolare, coinvolgere. Dall’altro, raccontano – molto più di quanto a volte non facciano saggi e dissertazioni – il tessuto sociale, lo stile e l’ambiente in cui nascono e maturano,


