•  
  •  
  •  
  •  
  • 1
  •  
  • 1
  •  
    2
    Shares

Torniamo ancora una volta a parlare di ecosostenibilità, di marketing eco-friendly. Torniamo a parlare di green. Oggi, in particolare, vogliamo parlare di loghi green. Come deve essere un logo per essere considerato green? Scopriamolo insieme.

Che cos’è un logo green?

Un logo è davvero green quando l’azienda ha a cuore particolari tematiche ambientali ed ecosostenibili. Nel logo bisogna fare in modo che questi ideali vengano riflessi.

Logo green
Logo green

Si parla di aziende che utilizzano prodotti biologici, materiali riciclati, ingredienti naturali, che seguono processi produttivi ecosostenibili.

Spesso possiamo trovare che l’appellativo “logo green” viene cambiato con “eco-friendly logo” o “eco logo”, ma il significato di esso non cambia.

Il problema vero non è solo che non esiste un nome univoco e identificativo per questa categoria di loghi, ma che non esiste nemmeno la categoria stessa. Quindi non c’è una definizione specifiche o delle linee guida da seguire.

Tuttavia, sull’onda green, stanno prendendo sempre più piedi anche i loghi green e per questo non vi sono dubbi che una categorizzazione dettagliata non tarderà ad arrivare.

Il logo green deve essere verde?

Partiamo dal primo problema: la semantica. Letteralmente un logo green è un logo verde. Oggi abbiamo imparato che green non è solo un colore, ma un movimento che ruota intorno a tutto ciò che ambientalista, ecosostenibile, ecologico, eco-friendly e rispettoso, sotto tutti i punti di vista, della natura.

Logo green
Il logo non deve essere per forza verde, ma il colore ha un forte potere comunicativo

Ma allora un logo green deve essere verde o può essere di qualsiasi colore? In realtà il colore verde è un’espediente per essere chiari ed evitare fraintendimenti. Ma potrebbe anche essere usato a sproposito.

Un’azienda non propriamente green potrebbe “tingere” il proprio logo verde per promuovere ideali ecologici che, in realtà, non gli appartengono.

Un logo green non deve essere per forza verde, ma il colore è il miglior modo per far arrivare un messaggio chiaro e preciso a tutti.

Allora come deve essere un logo eco-friendly?

Come ce lo immaginiamo un logo green? Verde, ovviamente. Ma anche con alcune immagini, chiare o stilizzati, di elementi naturali, come un fiore, un albero, il profilo di un monte o le onde del mare. Le immagini, tuttavia, non devono essere così chiare. Bastano linee morbide, organiche, per rievocare ambientali naturali, pur non ritraendoli nella loro reale forma.

È così che sono molti, moltissimi, loghi green. D’altronde, come dicevamo, è una categoria non ancora nata e ai suoi albori bisogni essere chiari per fare in modo che il messaggio arrivi al consumatore finale.

Attenzione alla banalità

Tuttavia, siccome tutti si rifanno a questi pochi semplici punti per creare un logo green, va a finire che tutti i loghi sono uguali e che non brillano per originalità.

Lush Fresh Handmade Cosmetics
Lush, ha optato per un logo semplice e classico, ma l’azienda è molto attenta alle tematiche green

Inoltre, troviamo un altro problema non indifferente. La maggior parte dei loghi green in circolazione al momento non ci dicono niente dell’azienda.

Essi riescono perfettamente nel comunicare il messaggio ecologistica: “Ehi, guardami! La mia azienda è attenta alle tematiche ambientali”. Ma poi? Chi capisce davvero di cosa si occupa l’azienda?

Quindi, il problema che sorge ora è questo: dobbiamo far capire che l’azienda è green, ma dobbiamo anche far capire di cosa essa si occupa. E non solo, dobbiamo anche stare attenti a non cadere nella banalità e a non ritrovarci con un logo uguale a tutti gli altri.

Qualche esempio di logo green non verde

Infine, vediamo qualche esempio di logo green, di aziende che hanno scelto di essere green senza essere verdi.

Logo Alce Nero
Nemmeno il logo di Alce Nero è colorato di verde, eppure l’azienda è una dei pionieri del biologico

Lush è un’azienda molto attenta ai problemi ambientali. In particolar modo vuole abbattere totalmente il problema del packaging. Ma il suo logo può sembrare sterile e non ha le fattezze morbide e colorate degli altri loghi green. Tutt’altro, si tratta di un font a bastoncini bianco, su sfondo nero. Non si è voluto uniformare alla massa, eppure le parole “Fresh Handmade Cosmetics”, ci mandano il messaggio eco.

Nemmeno il logo di alce nero è verde. Eppure sono stati i pionieri del biologico, quando, già negli anni ’70 promuovevano una produzione più sostenibile e sostenevano tematiche ambientali.

Possiamo scegliere di essere verdi oppure no, ma essere green, ormai non è più solo una scelta personale, ma un dovere verso la comunità intera.


  •  
  •  
  •  
  •  
  • 1
  •  
  • 1
  •  
    2
    Shares

Leave a comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.