I simboli utilizzati per questi Mondiali di Calcio 2026 sono tanti e variegati: un pallone tricolore, un logo che fa discutere e ben tre mascotte ufficiali.
Il logo dei Mondiali di calcio 2026
I tifosi di tutto il Mondo aspettano questo evento con trepidazione e quello del 2026 sembra essere uno dei Mondiali di calcio più incredibili della storia. La FIFA lo ha definito “il più grande spettacolo sulla Terra” e da un evento così ambizioso e così importante ci si aspetta niente di meno del meglio del meglio. Eppure, c’è un dettaglio non da poco che ha fatto molto discutere: il logo.

L’idea iniziale era davvero molto coinvolgente e interessante. Si partiva da un concetto nobile: tre paesi e un intero continenti, uniti come se fossero una cosa solo, sotto lo slogan “We are 26”. Ma l’idea era ancora più ampia di ciò. Si pensava, infatti, di creare un linguaggio innovativo e universale, capace non solo di mettere d’accordo i tre paesi ospitanti dell’edizione di quest’anno, ma il mondo intero. In questo modo tale design sarebbe diventato un brand riconoscibile non solo per i Mondiali di quest’anno, ma anche per le edizioni future.
Cosa è andato storto quindi? Il logo è un sistema grafico flat, geometrico, con figure elementari e campiture di colore nette. In questo emblema così semplice, geografico e minimal viene inserita l’immagine della coppa. Ma non è solo l’inserimento dell’immagine stessa (per la prima volta nella storia del Mondiale FIFA), ma anche il netto contrasto che si crea a sollevare numerosi dubbi.
Mescolare gli elementi di design vettoriale a un’immagine fotografica reale è una scelta davvero azzardata, la quale non è stata accettata da tutti. Sta di fatto che, nonostante i mille dubbi, questo logo può piacere o meno, alla fine il gusto rimane soggettivo.
Le tre mascotte ufficiali
Passiamo alle mascotte. Questa volta la stessa sembra essere stata accolta in maniera decisamente più favorevole dal grande pubblico di tutto il mondo.

Le mascotte scelte per i Mondiali di Calcio 2026 sono tre: Maple, Zayu e Clutch, tre animali rappresentanti i tre paesi ospitanti, rispettivamente Canada, Messico e Stati Uniti d’America.
Maple è un alce canadese e il suo nome richiama la foglia d’acero rappresentata anche sulla bandiera del paese. Maple è anche il portiere del gruppo.
Zayu è il giaguaro messicano, esso è fortemente legato alle antiche civiltà mesoamericane e incarna il dinamismo e la passione per il calcio tipica del paese del Centro America. Esso è l’attaccante del gruppo.
Infine, Clutch è l’aquila calva americana, simbolo di coraggio, forza, libertà e determinazione. Essa è il centrocampista del gruppo.
Il pallone
Infine, parliamo del pallone, anch’esso diventato uno dei simboli fondamentali di questi Mondiali di Calcio 2026.

“Il pallone Ufficiale della Coppa del Mondo 2026 è arrivato ed è una meraviglia! Sono felice e orgoglioso di presentare Trionda. Adidas ha creato un altro pallone iconico per la Coppa del Mondo FIFA, con un design che incarna l’unità e la passione dei Paesi ospitanti: Canada, Messico e Stati Uniti.
Non vedo l’ora di ammirare questo splendido pallone gonfiare le reti. Il conto alla rovescia verso la più grande Coppa del Mondo FIFA di sempre è iniziato, e la palla ha già cominciato a rotolare!”, con queste parole Gianni Infantino, Presidente della FIFA, presentava il pallone realizzato per la Coppa del Mondo 2026.
Il pallone ufficiale dei Mondiali di Calcio 2026 porta i colori rosso, verde e blu, i quali rappresentano i tre Paesi ospitanti. Esso presenta, inoltre, un’onda bianca, dalla quale prende il nome, che unisce e collega tra di loro i tre colori, rappresentando l’unione tra Canada, Messico e Stati Uniti d’America.


