Malo Chapuy: i suoi dipinti evocano delle visioni apocalittiche con il ritorno del feudalesimo in un’arte moderna neomedievale. L’artista francese nato nel 1995, si sta affermando per i suoi dipinti contemporanei che utilizzano tecniche medievali e del primo Rinascimento per rappresentare le ansie moderne. Attraverso l’impiego di metodi come la tempera all’uovo e la creazione di superfici che imitano l’invecchiamento di manufatti storici, Chapuy integra elementi anacronistici come turbine eoliche, astronauti e oleodotti in composizioni di ispirazione religiosa. Recentemente ha esposto le sue opere alla Biennale di Lione e al Louvre-Lens.

Malo Chapuy
Una delle sue opere in mostra.

Malo Chapuy: conosciamolo meglio

Questo lavoro rappresenta una più ampia rinascita “neogotica” tra una schiera di artisti contemporanei che guardano sempre più all’estetica premoderna per criticare l’era digitale e il declino industriale. Accostando la materialità tattile delle forme d’arte storiche a temi come la crisi ecologica e il “tecnofeudalesimo”, la pratica di Chapuy suggerisce una nuova sintesi tra passato e presente, ponendo il revivalismo medievale come strumento per esplorare le paure apocalittiche contemporanee e immaginare futuri alternativi.

Vergine con Codice è una tipica vergine fiamminga: una copia non fedele di un dipinto del XVI secolo di un artista anonimo conservato nella collezione della Courtauld Gallery. Mi dedico spesso alla reinterpretazione di dipinti medievali o del primo Rinascimento, mescolandone i motivi con elementi contemporanei o fantascientifici. Sullo sfondo, si intravedono astronavi gotiche a forma di cattedrale. Malo Chapuy

Nei suoi sfondi c’è sempre qualche tipo di disastro ecologico, oppure si vedono le conseguenze di un disastro. Magari una popolazione costretta a fuggire, persone che indossano tute protettive o astronauti che lasciano il pianeta. Spesso trova il modo di inserire la sua firma, come facevano molti artisti un tempo. Ad esempio ha disegnato un codice QR che mostra il mio nome e la data in latino. La scansione funziona solo con alcuni smartphone e da determinate angolazioni, ma l’idea era quella di creare i manoscritti medievali del futuro. La calligrafia gotica è una scrittura particolare che oggi è molto difficile da leggere. Ha pensato che i codici QR potrebbero essere interpretati in modo simile tra qualche anno da monaci medievali in un mondo post-apocalittico.

Malo Chapuy
I suoi dipinti sono un mix tra antico e moderno.

A chi si ispira?

L’artista afferma, durante un’intervista, che la maggior parte delle sue fonti di ispirazione sono pittori fiamminghi o italiani, con qualche incursione anche in francesi e tedeschi. Gli stili fiammingo e italiano erano molto distinti all’inizio del XV secolo, ma c’erano anche molti artisti che fungevano da ponte tra gli approcci del Nord e del Sud Europa. Michelangelo, ad esempio, conosceva le incisioni di Albrecht Dürer. Col passare del tempo, ci fu uno scambio tra i due mondi e i loro stili iniziarono a fondersi.

Lui è sempre stato interessato alla pittura religiosa e, più approfondiva le sue conoscenze, più si spingeva indietro nel tempo. Esiste una tale varietà di stili medievali e rinascimentali in diverse aree geografiche e attraverso i secoli, che glii offre la possibilità di utilizzare i codici di quell’epoca pur reinterpretandoli a modo suo, il tutto parlando di ciò che gli sta a cuore: l’apocalisse, il collasso ecologico e l’esilio planetario.

Malo Chapuy
Una foto dell’artista.

Il ritorno dell’arte medievale

L’arte medievale continua a riemergere come termine di paragone per l’arte delle generazioni successive. Nel Quattrocento, Vasari coniò il termine “gotico” per denunciare la “barbarie” di tali stili pre-rinascimentali. Verso la metà del XIX secolo, tuttavia, i revivalisti vi si rivolsero in cerca di ispirazione, come via di fuga dalla rigida ossequiosità del neoclassicismo e dalle devastazioni dell’industrializzazione. Quest’ultima aveva lacerato il vecchio tessuto sociale, ucciso centinaia di migliaia di persone durante le guerre napoleoniche e costretto milioni di persone a trasferirsi dalle campagne alle città.

Ciò che emerse, tuttavia, fu un’interazione radicalmente nuova tra forme antiche e nuove ideologie. William Morris, il fondatore socialista del movimento Arts and Crafts, credeva che l’arte medievale incarnasse la genialità artigianale e la collaborazione. Al contrario, Augustus Pugin, architetto monarchico del Palazzo di Westminster, sperava che essa avrebbe segnato “un ritorno alla fede e alle strutture sociali del Medioevo”.

Malo Chapuy è l’ultimo esponente del revivalismo medievale.


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