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Le bandiere hanno tutte una loro storia affascinante e misteriosa. Attraverso una semplice e stilizzata grafica, pochi e dettagliati colori, bisogna riuscire a raccontare tutta la storia di una nazione. Quella che andiamo a vedere oggi è la storia della bandiera dell’Antartide. Questa è una storia davvero particolare. Ufficialmente l’Antartide non ha una bandiera, nessun essere umano vi abita. Eppure qualcuno ha voluto dare lo stesso voce al continente più a sud del mondo. scopriamola insieme.

L’Antartide il continente più a sud del pianeta

L’Antartide è il continente più freddo e inospitale del pianeta. Situato all’estremo sud si sviluppa attorno al Polo. Esso si compone della calotta polare artica e di tutte le piattaforme di ghiaccio, le banchise artiche e l’Oceano Artico, che si trovano all’interno del Circolo Polare Artico.

Il 98% del territorio antartico è ricoperto da circa 1600 metri di ghiaccio. In inverno le temperature si aggirano sui -60°. Per questa ragione è il continente più inospitale alla vita (perlomeno per gli esseri umani) di tutto il pianeta Terra.

Il continente senza esseri umani non è poi così disabitato

Sebbene sia considerato un continente inospitale e disabitato, in estate, quando le temperature salgono un po’, l’Antartide si popola.

Villa Las Estrellas
Villa Las Estrellas, l’insediamento umano più grande dell’Antartide

Scienziati e ricercatori arrivano da tutto il mondo per popolare i diversi insediamenti scientifici sparsi sulla calotta artica, arrivando ad una popolazione di circa 10.000 persone.

Ci sono, in realtà, anche due insediamenti fissi. Quello di Villa Las Estrellas (con circa 80 abitanti) e quello di Esperanza (tra i 50 e i 90 abitanti).

Vi sono stati anche tre esseri umani nati in territorio Antartico. Il primo fu Emilio Marcos Palma, nato nel 1978 a base Esperanza. Alla nascita gli fu data la cittadinanza Argentina, come i suoi genitori e perché base Esperanza batte bandiera Argentina.

La bandiera dell’Antartide

E, a proposito di bandiera. L’Antartide, in realtà, non ha ufficialmente una sua bandiera. Perché esso non ha una sua identità. Vi sono varie rivendicazioni sui territori antartici, a seconda di chi li ha scoperti o di chi vi ha insediato una base scientifica.

Al momento l’Antartide batte le bandiere dell’Argentina, dell’Australia, del Cile, della Francia, della Norvegia, della Nuova Zelanda e del Regno Unito.

Ma sebbene i suoi unisci abitanti sono scienziati e ricercatori qualcuno ha cercato quell’identità che fino ad ora le è stata negata.

True South Flag, la bandiera dell’Antartide

Il giornalista americano Evan Townsend è l’autore di True South Flag, la bandiera del “vero sud”. Townsend ha deciso di disegnare la bandiera mentre era d’istanza proprio in Antartide (e nei mesi più freddi!), nell’inverno del 2018.

True South Flag
True South Flag, la bandiera dell’Antartide disegnata da Evan Townsend

Quello stesso inverno la bandiera fu issata, sul continente Antartico. Era realizzata con scarti di tende e sacchi da campo.

True Flag vuole proporsi come simbolo neutrale e apolitico, perfetta per rappresentare il continente più a sud del pianeta.

La conservazione dell’Antartide è una nostra responsabilità collettiva, ma è difficile convincere la gente ad interessarsi a qualcosa di così lontano e remoto. La mia speranza è che questa bandiera aiuti le persone a sentirsi connesse, avvicinando loro la meraviglia offerta da questo incredibile continente”, spiega Townsend.

Com’è fatta True Flag?

Le strisce orizzontali blu scuro e bianche rappresentano i lunghi giorni e le notti all’estrema latitudine dell’Antartide. Al centro, un picco solitario erutta da un campo di neve e ghiaccio, facendo eco a quelli delle montagne, delle montagne e delle creste di pressione che definiscono l’antartico orizzonte.

True South Flag
True South Flag

La lunga ombra che proietta forma l’inconfondibile forma di una freccia della bussola puntata a sud, un omaggio all’eredità di esplorazione del continente. Insieme, le due forme centrali creano un diamante, che simboleggia la speranza che l’Antartide continui ad essere un centro di pace, scoperta e cooperazione per le generazioni a venire”.

A differenza del primissimo disegno, ora le punte della freccia sono più distanti dal bordo, così se anche il vento artico sferza sulla bandiera, non arriverà a consumare il disegno.


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