Un tascabile economico, o più semplicemente solo tascabile, è un libro stampato in dimensioni ridotte e con materiali economici, con l’intento di offrire al grande pubblico un prodotto alla portata di tutti. Oggi vediamo insieme la storia e le caratteristiche dei tascabili economici.
Quando nascono i tascabili economici
Per comprendere appieno la nascita del tascabile economiche dobbiamo innanzitutto sapere che c’è stato un momento storico durante il quale il libro è passato dall’essere un’oggetto di lusso a un bene di consumo.

La lettura e la cultura in generale è stata per tanto tempo un bene accessibile a pochi. Il popolo era per lo più analfabeta e i libri era solamente per la nobiltà. Gradualmente abbiamo, però, assistito a una democratizzazione della lettura e alla crescente necessità di rendere i libri un bene accessibile a tutti.
Aldo Maunzio è considerato il vero e proprio padre del tascabile economico, anche se ancora parliamo di un’epoca durante la quale i libri erano un bene di lusso. Manuzio inventò, nel 1501, il formato in ottavo e introdusse il corsivo, in modo da poter stipare molto più testo in una singola pagina.
L’evoluzione e la storia dei libri economici
Nel corso dell’800 inizia l’alfabetizzazione di massa e con essa la diffusione di libri e formati più alla portata di tutti. In questo periodo nascono anche i romanzi a puntate, allegati ai giornali.
Se vogliamo ricercare la nascita del tascabile moderno dobbiamo tornare all’Inghilterra del 1935, quando Allen Lane fondò la casa editrice Penguin Books. L’idea era quella di realizzare dei libri alla portata di tutti, al costo di un pacchetto di sigaretta, e di venderli ovunque, non solo nelle librerie, ma anche nelle stazioni, nei tabaccai e nei supermercati.
Il successo dei tascabili economici della Penguin Books fu immediato e travolgente, tanto che moltissime case editrici seguirono il suo esempio, in tutto il mondo. In Italia, la Mondadori iniziò a produrre formati tascabili nel 1949.
Negli anni ’80 è stato introdotto un sistema di pubblicazione che ancora oggi viene adottato da moltissime case editrici. Esso consiste in una prima pubblicazione in edizione hardcover, con la copertina rigida e a prezzo pieno, seguita nei mesi successivi da edizioni economiche e tascabili.
Infine, in tempi ancora più moderni nascono i formati digitali, gli e-books, che hanno rivoluzionato il settore letterario. Nonostante ciò la carta stampata rimane ancora oggi amata dai lettori di tutto il mondo.
Le caratteristiche dei tascabili economici
Come dicevamo, il formato tascabile è pensato appositamente per rendere un libro accessibile a chiunque.

Ma quali sono le caratteristiche principali che i tascabili economici devono avere?
- Copertina flessibilità: in un formato tradizionale la copertina è la parte più costosa del libro. Per questo nel formato economico essa è in cartoncino leggero, sprovvista di copertina rigida o di sovraccoperta.
- Formato ridotto: le dimensioni del libro sono ridotte, rendendolo facilmente trasportabile.
- Carta: solitamente viene utilizzata una carta con una grammatura inferiore e una percentuale di pasta di legno più alta. La qualità è inferiore e con il tempo tende a ingiallire, ma ovviamente si ottimizzano i costi di produzione.
- Elementi tipografici: i margini della pagina vengono spinti verso il bordo per ottimizzare lo spazio e la dimensione dei caratteri viene ridotta.
- Rilegatura: solitamente le pagine sono unite con una rilegatura brossurata fresata.
- Prezzo: tutto ciò consente agli editori di ridurre notevolmente i costi di produzione e, di conseguenza, di poter offrire un prodotto a un prezzo ridotto.


