Si diffondono sempre di più le esperienze immersive, mostre tematiche incredibili e multisensoriali, che utilizzano l’arte per farci tornare bambini (o per coinvolgere coloro che bambini lo sono ancora) e unire l’arte al gioco. Con il termine Wonderscape si racchiudono spesso queste esperienze, un misto tra arte, gioco e multi sensorialità che coinvolge ogni giorno un pubblico sempre maggiore.

Il termine Wonderscape

Il termine Wonderscape indica letteralmente paesaggio delle meraviglie e si sposa benissimo con il concetto di esperienza immersiva.

Wonderscape
Wonderscape

Nel mondo dell’arte questo termine viene utilizzato come un concetto artistico astratto e definisce uno spazio immaginario e creativo, in grado di stimolare l’immaginazione di tutti i visitatori.

I termini Wonder e landscape vengono spesso associati alle mostre di questo tipo, spesso nelle loro accezioni, come Wonderland Dreams, This is Wonderland, Wonder Gallery.

Wonderscape, Dreamscape e Playscapes

Anche il termine Dreamscape viene spesso associato alle esperienze immersive. In entrambi i casi (Dreamscape, paesaggi dei sogni, e Wonderscape, paesaggi delle meraviglie), essi indicano percorsi espositivi che sono progettati come dei veri e propri mondi tridimensionali. Sono dei mondi che possiamo letteralmente attraversare e lo spazio circostante diventa parte integrante dell’esperienza, permettendo al visitatore di giocare ed esplorare.

Anche il termine Playscapes viene spesso utilizzato. Quest’ultimo indica una corrente artistica specifica che crea installazioni e sculture ambientali concepite come paesaggi praticabili, che si possono attraversare, scalare, toccare e nei quali abbiamo la possibilità di muoverci liberamente.

Questi ambienti e queste mostre sono strettamente legati anche al digitale e al settore tecnologico. Percorsi sensoriali e proiezioni interattive a 360° trasformano letteralmente il mondo intorno a noi. Essi ci permettono di camminare all’interno di alcune delle tele più famose, rendendole anche reattive al nostro passaggio e alle nostre interazioni, trasformando completamente e drasticamente il concetto di visita museale.

“La migliore arte è quella che ci fa tornare a giocare”

Questa frase è alla base dell’ideologia che c’è dietro Wonderscape e tutte le esperienze immersive che ci accompagnano a vivere l’arte in maniera diversa.

Wonderscape
Wonderscape

Si tratta di un concetto che negli anni hanno adottato artisti e filosofi di tutto il mondo, ma che difficilmente ha trovato libera e completa espressione così come sta avvenendo adesso con il fenomeno delle mostre immersive.

Bruno Munari è il padre indiscusso di questa filosofia. Per Munari il gioco e l’arte condividevano la stessa identica natura. Entrambi ci spronano a esplorare e a mettere in moto la nostra fantasia.

Le ultime mostre immersive

This is Wonderland è probabilmente l’emblema migliore che possiamo trovare sul panorama artistico italiano di questa corrente.

Wonderscape
Wonderscape

Si tratta di una serie di esperienze immersive incredibili, concepite come veri e propri parchi che ci portano in un mondo immaginario. Le esperienze si sono svolte a Roma e Milano e l’ultima mostra è attualmente in corso a Milano fino al 1° novembre 2026. Si tratta di un’enorme parco immersivo e sensoriale a tema Alice nel paese delle Meraviglie, Peter Pan e Pinocchio.

Se prendiamo, invece, in considerazione il concetto più particolare di Playscapes non possiamo non menzionare il Giardino dei Tarocchi, a Capalbio, in Toscana, il Parco dei Mostri, nel Sacro Bosco di Bomarzio, nel Lazio, e il Parco di Pinocchio, a Collodi, in Toscana. Abbiamo anche il PAV, il Parco Arte Vivente, a Torino, e il Rossini Art Site, a Briosco, in Lombardia.