Terme di Traiano: svelato dopo 2000 anni il più grande mosaico murale monumentale dell’antichità. Le Terme di Traiano sul colle Oppio ospiteranno un nuovo museo dove i visitatori di Roma potranno ammirare il Grande Mosaico e la Città Dipinta, due imponenti opere d’arte antiche sepolte vicino al Colosseo, risalenti presumibilmente al I secolo. In una città ricca di tesori e reperti antichi, alcuni lo definiscono il segreto più grande e meglio custodito della capitale italiana. Ora, il pubblico può finalmente ammirare quello che si ritiene essere il più grande complesso di affreschi e mosaici mai rinvenuto nell’antica Roma.

Terme di Traiano
Il muro monumentale scoperto di recente a Roma.

Terme di Traiano: il ritrovamento di un mosaico murale

Le autorità hanno svelato una raffigurazione di una città marittima risalente al I secolo d.C., rinvenuta in quello che un tempo era il più grande complesso termale del mondo. Ovvero le Terme di Traiano, sede di un nuovo museo inaugurato mercoledì. L’affresco della “Città dipinta” e il “Grande mosaico” furono scoperti in una galleria sotterranea durante gli scavi effettuati negli anni ’90 alle Terme di Traiano sul colle Oppio. Proprio vicino al Colosseo. Dopo essere rimasta nascosta sottoterra per secoli, le sue tonalità blu e terracotta sono ancora nitide, seppur sbiadite.

Intervenendo alla cerimonia di inaugurazione, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha dichiarato: “Sono davvero uniche al mondo, sia dal punto di vista della bellezza artistica che dell’importanza storica e documentaria”. Il mosaico, dal canto suo, misura circa 15 metri di altezza e presenta colonne finemente decorate, elementi architettonici e figure distribuiti su quattro livelli diversi. I livelli superiori offrono primi piani di persone, quasi come scene teatrali, mentre quelli inferiori raffigurano scorci della città portuale visti dall’alto.

Le Terme di Traiano, inaugurate dall’imperatore Traiano nel 109 d.C., si estendevano su sei ettari e all’epoca rappresentavano il più grande complesso termale del mondo. Incorporavano un precedente complesso termale, la Domus Aurea. E furono progettate con un’architettura diversa per sfruttare al meglio la temperatura dell’acqua e ottimizzare l’esperienza termale per i frequentatori.

Terme di Traiano
Il mosaico e l’affresco sono davvero di grandi dimensioni.

Un altro esempio della meravigliosa arte del mosaico: l’antica Roma torna a splendere

Le Terme di Traiano furono progettate da Apollodoro di Damasco su richiesta dell’imperatore Traiano. Inaugurate il 22 giugno del 109 d.C., si estendevano su circa 60.000 metri quadrati. E comprendevano impianti balneari, portici e spazi per attività fisiche, culturali e ricreative. La costruzione incorporò anche strutture preesistenti, tra cui parte della Domus Aurea, che permettono di ricostruire la complessa stratificazione archeologica.

La Città Dipinta è un affresco di dieci metri quadrati appartenente a un edificio antecedente alle Terme di Traiano, risalente al I secolo d.C., che raffigura una città vista dall’alto.

Nel monumentale mosaico parietale “La Musa e il Filosofo”, situato in un’ampia sala affacciata su un ninfeo, è raffigurato con dovizia di particolari un porto romano. Non si sa con certezza se sia reale o immaginario, sebbene alcuni studiosi abbiano ipotizzato che possa trattarsi del luogo di sepoltura dell’imperatore Claudio. Già parzialmente visibile dopo il restauro, la sezione riportata alla luce permette ai visitatori di ammirare “il filosofo e altre figure di straordinaria qualità artistica”, come affermava Gualtieri.

Terme di Traiano
Dal 2 ottobre il sito sarà visitabile da un maggior numero di persone, per ora solo nei fine settimana e a dei piccoli gruppi.

Altre scoperte

I ritrovamenti effettuati al di sotto delle decorazioni hanno permesso di ricostruire uno spazio originario molto più alto, con muri che dovevano raggiungere un’altezza di circa 12 metri. Durante i lavori di restauro, all’interno del complesso sono state create anche aree di sosta panoramiche e nuovi percorsi pedonali, oltre a un nuovo sistema di gradinate progettato per ospitare concerti, conferenze ed eventi.

Per valutare l’impatto del numero di visitatori sulla conservazione delle opere, le prime visite saranno organizzate in via sperimentale per piccoli gruppi. Per ora solo nei fine settimana, con visite guidate gratuite su prenotazione, a partire dal 12 e 13 settembre.

Dal 2 ottobre il sito sarà aperto ai visitatori dal venerdì alla domenica. Saranno previste sei fasce orarie al giorno, con un massimo di 15 persone alla volta.

 


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