Continua la serie di articoli che vogliono raccontare i musei da non perdere per ogni regione italiana. Questa volta è il turno di Umbria, Lazio e Campania.

Musei da non perdere in Umbria

Galleria Nazionale dell’Umbria

La Galleria si trova all’interno del Palazzo dei Priori e si sviluppa per circa 4 mila metri quadrati. Le sue 40 sale seguono un percorso espositivo cronologico che va dal medioevo all’età moderna. Le sale al loro interno contano più di tremila opere tra cui dipinti, sculture, ceramiche, tessuti e oreficerie. Tra i nomi degli artisti esposti troviamo quelli di Duccio di Boninsegna, Piero della Francesca, Gentile da Fabriano, Pinturicchio e Perugino.

Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria

Il museo si trova dentro quello che una volta era il convento di San Domenico. Diviso in due sezioni raccoglie tutte le collezioni dei Musei Civici sparse prima in varie sedi e poi riunite da Umberto Calzoni. La prima sezione è quella dedicata alla Preistoria mentre la seconda è quella dedicata all’epoca etrusco-romana dove tra le altre cose si può ammirare il Cippo di Perugia, uno dei più lunghi testi etruschi mai ritrovati. Troviamo poi anche reperti preistorici del territorio, la Tomba dei cai cutu, urne delle necropoli ellenistiche, ceramiche, statue, oreficerie e bronzi etruschi tra le altre cose.

Basilica di San Francesco D’Assisi

La Basilica è stata riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Costruita a partire dal 1228, due anni dopo la morte/canonizzazione del Santo, sotto la direzione di frate Elia per accogliere le sue spoglie. L’esterno della Basilica richiama lo stile gotico francese unito a uno stile umbro. L’interno invece si suddivide in Chiesa inferiore e in Chiesa superiore. Nella prima si trovano affreschi di Cimabue e della bottega di Giotto oltre che alla cripta con l’urna con le spoglie del Santo. Nella seconda invece si trovano decorazioni di Giotto stesso.

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L’interno della Basilica di San Francesco d’Assisi. Immagine presa dal sito della Basilica Papale e Sacro Convento di San Francesco in Assisi

Da citare inoltre nei musei da non perdere il Palazzo Ducale di Gubbio, il Duomo di Orvieto, il Museo dell’olivo e dell’olio, il Museo Etrusco, il Museo della città di Narni, il Museo Laboratorio di Vetrate Artistiche Moretti Caselli e la Pinacoteca di Palazzo Vitelli alla Cannoniera.

Musei da vedere nel Lazio

Museo di Palazzo Doria Pamphilj

Il Museo è ospitato nel Palazzo Doria Pamphilj ovvero la residenza del cardinale Fazio Santoro. Il museo si divide in due sezioni. Nella prima, la sezione archeologica, contiene reperti dal IV a.C al IV d.C. Nella sezione storico-artistica, invece, sono contenuti affreschi decorativi, il Salone del Principe e due cappelle.

Musei Capitolini

I musei capitolini nascono nel 1471 grazie alla donazione da parte di Papa Sisto IV al popolo romano di un gruppo di statue bronzee. Da allora le collezioni dei musei sono andate sempre di più ad ingrandirsi con reperti e opere che vengono dagli scavi di Roma, dal Vaticano o acquistate. Le varie raccolte sono conservate nel Palazzo dei Conservatori e nel Palazzo Nuovo, edifici che sono collegati dalla Galleria Lapidaria che porta al Tabularium.

Cappella Sistina

La Cappella prende il suo nome da Papa Sisto IV della Rovere. Affrescata da alcuni dei più importanti nomi di pittori italiani come Michelangelo Buonarroti -che fu incaricato in un momento successivo di modificare la decorazione della volta e delle lunette-, Sandro Botticelli, Pietro Perugino e altri. Le storie dipinte servono per raccontare le Sacre Scritture in modo da renderle comprensibili a tutti. Spicca fra tutte le opere il meraviglioso dipinto del Giudizio Universale di Michelangelo.

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L’interno della Cappella Sistina. L’immagine è stata presa dal sito dei Musei Vaticani

Da citare anche in questo caso Villa d’Este, l’Abbazia di Montecassino, l’INAF Osservatorio Astronomico di Roma, la Necropoli della Banditaccia, il Museo Archeologico Nazionale Civitavecchia, il Museo e Cripta della Cattedrale di Anagni e la Galleria Borghese.

Musei da non perdere in Campania

Galleria Borbonica

Realizzata grazie all’architetto Errico Alvino nel 1853 grazie alla volontà del Re Ferdinando II di Borbone per intenti miliari. È uno dei percorsi della Napoli sotterranea e si snoda in tunnel che collegavano il Palazzo Reale alla caserma dell’esercito. La galleria propone tipologie di percorso diverse tra loro. Nel percorso standard si osservano i settori del ricovero bellico le delle cisterne dell’acquedotto; nel percorso avventura è possibile anche navigare su una zattera dentro una galleria della metropolitana abbandonata e nel percorso Speleo con elmetto e luce frontale si possono esplorare cunicoli e volare con una teleferica.

Reggia di Caserta

La Reggia, composta da 1200 stanze e realizzata nel 1780, era la residenza dei Borbone di Napoli costruita grazie all’ordine di Carlo III di Borbone e grazie al lavoro degli architetti Luigi e Carlo Vanvitelli. Vanta un parco grande circa 2,5 km (il più grande parco d’Europa) diviso in giardino all’italiana e giardino all’inglese con fontane con giochi d’acqua e viali con statue decorative. È la più grande residenza reale al mondo. All’interno della Reggia si possono ammirare gli appartamenti reali -tra cui spicca la Sala del Trono e la Biblioteca Palatina-. La Reggia è stata nominata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1997.

Museo Archeologico Nazionale di Paestum

Il Museo, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1998, permette di scoprire la storia di Paestum, una delle più grandi città della Magna Grecia e importante centro commerciale del VI secolo a.C. Gli scavi nei pressi del sito iniziarono nel 1907. Passeggiando nel sito, all’interno della cinta muraria, si possono ammirare templi greci, monumenti, il foro romano, una basilica, delle abitazioni, i luoghi della vita cittadina (ad esempio dove si svolgevano le assemblee politiche) e tanto altro.

musei da non perdere
Uno dei tre templi che si possono ammirare visitando il Museo e gli scavi di Paestum. L’immagine è stata presa dal sito MuseoPaestum

Da citare infine anche il Museo Cappella Sansevero, Toledo (Stazione della metropolitana dell’Arte), Pompei ed Ercolano, il Museo e Real Bosco di Capodimonte, la Casa Natale di Padre Pio, il Museo della Carta e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.


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