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Oggi parliamo di casa, minimalismo e decluttering. Il concetto di home minimal sta sempre di più entrando in maniera prepotente nel settore dell’home design e dell’home decor. Vediamo insieme come dare nuova vita al posto in cui si vive sbarazzandosi del superfluo.

Cos’è il decluttering?

Letteralmente significa “fare spazio”. Diciamocelo, quante volte ci sentiamo troppo appesantiti dalle situazioni in cui siamo coinvolti o dagli ambienti circostanti? Succede spesso e non sempre c’è la possibilità di lasciarsi alle spalle tutto e ripulire lo spazio attorno a noi.

decluttering cambiamento
Il decluttering è un’azione dedita al cambiamento per fare spazio nella propria vita e nella propria mente.

Il decluttering è un sistema per rendere possibile la creazione di questo spazio pulito in cui poter lasciar riposare mente e corpo senza stress e fatica. Si tratta di liberarsi del superfluo per poter far spazio solo ai pensieri positivi e ad un ambiente che non ci sia ostile e ci faccia stare bene.

Da dove partire?

L’abbiamo detto: non è cosa facile dire addio a ciò che circonda e molto spesso fa parte di noi anche se sappiamo che non ci serve. Come fare quindi? Semplice, basta muoversi un passo alla volta.

Indipendentemente dalla grandezza della casa, per effettuare una buona pulizia degli ambienti senza stancarsi né stressarsi, si inizia con una stanza alla volta. L’importante è fare spazio a fondo in ogni ambiente.

Una volta scelta la stanza da cui partire è il momento di fare mente locale su se stessi ed imparare a lasciar andare gli oggetti, anche quelli con cui abbiamo un trasporto emotivo.

Marie Kondo – regina del decluttering ed ideatrice di un metodo rivoluzionario che porta il suo nome – dice infatti che l’ultima cosa su cui lavorare sono le fotografie e i libri. Oggetti che sono i più difficili da abbandonare proprio per ciò che ci trasmettono nell’usarli, anche se si usano raramente.

decluttering fare spazio alla marie kondo
Marie Kondo, regina del decluttering, ha ideato un suo modo per lasciar andare le cose superflue e per riordinare casa in maniera semplice e funzionale

Un consiglio è partire dalla cucina e buttare tutte le stoviglie usurate. Si tratta di rompere il ghiaccio partendo da ciò che ci importa di meno per riuscire via via a rinunciare a tutto ciò che non è essenziale.

Perché il decluttering fa bene

I vantaggi che il decluttering porta con sé sono molteplici. Primo fra tutti la possibilità di vivere in un ambiente più ordinato e pulito, libero da oggetti che appesantiscono pensieri ed azioni quotidiane.

Quanto tempo perdiamo nel ricercare gli oggetti sparsi per la casa? Quanto tempo impieghiamo per trovare qualcosa all’interno degli armadi o nelle borse? Dai piccoli ai grandi ambienti, il decluttering diventa una filosofia da applicare ad ogni ambito della vita. 

Declutterizzare fa bene perché ci da la possibilità di essere più ordinati e di poterci dedicare alle nostre passioni o ai nostri hobby acquistando tempo. Tempo che normalmente spendiamo a mettere a posto o a cercare cose che spesso non hanno un reale utilizzo nella nostra vita quotidiana.

Filosofia minimal

Ed ecco che arriviamo a parlare di minimalismo. Il decluttering è il primo passo per entrare a pieno rigore nell’ottica della filosofia minimalista e vivere liberi dalle costrizioni del consumismo.

Il minimalismo nasce come corrente artistica negli anni ’60. Poi si sviluppa come concezione di vita. In sostanza un minimalista è colui che vive con poco, puntando all’essenziale piuttosto che al possedere.

Non si tratta di vivere di nulla, si tratta di scegliere di vivere solo con cose davvero utili alla vita quotidiana e di non acquistare più del dovuto. Questa filosofia di vita infatti si rifà a quella giapponese zen in cui non si guarda solo alla comprensione dello spazio fisico, ma anche di quello mentale.

decluttering esempio di casa minimal
La filosofia minimalista vede l’essenziale a centro della propria vita per creare un equilibrio mente-corpo

È un modo per evadere agli eccessi del mondo che ci circonda. Si rifugge il consumismo del mondo contemporaneo, del disordine, dell’avere troppe cose futili che portano dalla confusione fisica degli ambienti vissuti a quella mentale in cui non si riesce ad avere un rapporto con se stessi. Non a caso, i minimalisti praticano anche molta meditazione, processo utile anche nella ricerca d’ispirazione.

Questo stile di vita permette di concentrare le proprie forze e la propria mente, sulle cose più umili ed accessibili all’umano, cose che danno senso e valore alla vita.

 


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