Cinque anni fa ha aperto la Collezione Storica del Compasso D’Oro, all’ADI Design Museum di Milano. A settembre 2026, la collezione ha subito importanti cambianti per la prima volta in questi cinque anni. Vediamoli insieme.
L’ADI Design Museum
ADI Design Museum è uno spazio nel cuore di Milano, precisamente in Piazza Compasso D’oro, interamente dedicato alla Collezione del Compasso D’Oro.
Al suo interno troviamo un allestimento permanente tutti i progetti e i prodotti insigniti del Compasso D’Oro dal 1954 ad oggi. Oltre all’allestimento permanente il museo accoglie mostre temporanee, una selezione d’archivio e installazioni.
L’area principale del museo è senza dubbio la Collezione Storica del Compasso D’oro, dove sono raccolti tutti i vincitori.
Otre a questo troviamo archivi, bozze e materiali grafici. Disegni e schizzi dei più grandi designer italiani, come Bruno Munari, Achille e Pier Giacomo Castiglioni, Enzo Mari, ecc.
Ci sono, poi, la Biblioteca e Centro Documentazione ADI e gli spazi adibiti ai servizi, come il Junior Design Lab, il Bookshop e il Bistrot.
Infine, troviamo le mostre temporanee. Attualmente le mostre temporanee sono due: l’ADI Design Index 2026 e POiSE – il design delle nuove generazioni.
Cos’è il Premio Compasso D’oro
Il Premio Compasso D’Oro è nato a Milano nel 1954, da un’idea di Gio Ponti e gestito, dal 1958, da ADI (Associazione per il Disegno Industriale). Si tratta del più antico riconoscimento al livello mondiale nel campo del design industriale.

Esso non premia solamente gli elementi d’arredo, ma anche automobili, elettrodomestici, macchinari, imballaggi, interfacce digitali, libri e servizi.
ADI Design Museum: Cos’è la Collezione Storica del Compasso D’oro
Tutti gli oggetti e i prodotti vincitori del Compasso D’Oro dal 1954 ad oggi sono conservati all’interno dell’ADI Design Museum di Milano, nella mostra permanente della Collezione Storica del Compasso D’Oro.

Essa comprende oltre 400 oggetti e progetti tra i più iconici mai realizzati. Troviamo progetti del settore dei Trasporti e della Mobilità, come la Fiat 500 del 1959, la Vespa GS Piaggio e la macchina per scrivere Lettera 22 Olivetti.
Ci sono oggetti d’arredamento, come le sedie di Gio Ponti, la lampada Parentesi dei fratelli Castiglioni o il divano Maralunga. Troviamo elettrodomestici e oggetti di uso quotidiano, come il televisore portatile Algol Brionvega, le caffetterie Alessi e le radio storiche.
Infine, ci sono anche progetti di grafica e comunicazione, come i marchi celebri (Eni, Rai, Campari), le campagne pubblicitarie storiche e i sistemi di segnaletica.
Quali sono le novità principali della collezione
Cosa è cambiato nella Collezione Storica del Compasso D’Oro da settembre 2026? I principali cambiamenti riguardo il percorso espositivo sono:
- Il nuovo ordinamento scientifico: l’allestimento è stato ripensato per essere più chiaro e fluido.
- Narrazione e apparato contestuale: i singoli oggetti presentano nuovi testi narrativi, pittogrammi, grafiche aggiornate e documenti d’archivio, mettendo in mostra non solo l’oggetto di per sé, ma anche il contesto produttivo, culturale e sociale.
- Oggetti tra le righe: è stata inaugurata una nuova sezione, curata da Andrea Anastasio e Domitilla Dardi. Qui viene approfondita la relazione tra gli oggetti e i testi, con la letteratura che li ha accompagnati o che li ha raccontati nel tempo.


