Scopriamo insieme cos’è la virtual photography, una nuova forma d’arte emergente che consiste nello scattare fotografie all’interno dei mondi virtuali dei videogiochi.
Definizione di Virtual Photography
La Virtual Photography, o fotografia virtuale, viene anche definita in game photography, e, come si evince da quest’ultima definizione, si tratta di una tipologia di fotografia realizzata direttamente all’interno di un videogioco.

Le immagini vengono catturate in maniera differente rispetto alla fotografia tradizionale. In questo caso, infatti, i soggetti e i paesaggi non vengono immortalati attraverso l’obiettivo di una normale fotocamera, ma vengono catturati attraverso le modalità foto integrate direttamente all’interno dei videogiochi più moderni. Si tratta di strumenti avanzati che ci consentono di muovere liberamente la fotocamera all’interno dei mondi virtuali dei videogiochi, regolando la composizione e manipolando la luce.
Il post produzione, invece, non differisce poi molto dalla fotografia tradizionale moderna.
Come funziona
Il concetto di virtual photography è quello di utilizzare i mondi digitali come se fossero dei mondi reali da immortalare o, ancora meglio, come se fossero un vero e proprio set fotografico.

Per effettuare scatti mozzafiato si sfruttano i motori grafici moderni, capaci di creare atmosfera, contrasto e ombre realistiche, grazie al ray tracing e all’illuminazione dinamica.
Si utilizzano i parametri reali, come il campo di profondità, la lunghezza focale, l’apertura del diaframma e l’inclinazione della fotocamera.
Le 4 fasi principali della Virtual photography
Per capire come procedere, per realizzare scatti incredibili, come se il mondo virtuale fosse un mondo reale, dobbiamo suddividere il processo di fotografia virtuale in quattro fasi principali:
- Ricerca del soggetto: il fotografo deve esplorare il mondo virtuale, come farebbe nella realtà, alla ricerca del soggetto o del momento perfetto. Possono essere paesaggi naturali, ambienti urbani o dettagli di design, ma anche personaggi del videogioco, in un momento di pausa o durante l’azione. Inoltre, dobbiamo scegliere anche le condizioni di luce e meteorologiche: alba, tramonto, pioggia, luci.
- Photo Mode: quando attiviamo la modalità fotografia il tempo nel gioco si blocca, consentendoci di realizzare uno scatto perfetto.
- Regolazioni dei parametri: esattamente come avviene con la fotografia tradizionale, anche qui possiamo regolare parametri come lunghezza focale, campo visivo, profondità di campo e messa a fuoco. In questo caso, a differenza della realtà, possiamo anche regolare il meteo e l’orario (solo in alcuni videogiochi).
- Scatto e post produzione: una volta realizzato lo scatto così come lo avevamo immaginato, possiamo dedicarci alla post produzione. Possiamo trasferire il nostro lavoro su un software di editing, come Adobe Photoshop o Lightroom, e modificarlo così come faremmo con uno scatto reale.
Come funziona la Photo mode
Abbiamo parlato della Photo mode, ovvero di una funzionalità integrata in diversi videogiochi moderni che ci consente di realizzare degli scatti fotografici all’interno dei mondi virtuali. Ma come funziona la photo mode esattamente?

Quando attiviamo la photo mode il videogioco si mette automaticamente in pausa. L’intero mondo di gioco si congela all’istante, l’interfaccia di gioco scompare e la telecamera si sblocca. La visuale, invece, di rimanere bloccata alle spalle del personaggio, come durante la modalità gioco, si sposta e ci permette di muoverla liberamente all’interno dell’area di gioco circostante.
Gli scatti più belli
Nel mondo videoludico si è creata una vera e propria comunità di fotografici digitali. Le opere non mettono in luce solamente il videogioco in questione, ma sono delle vere e proprie opere d’arte, le quali studiano la psicologia dei colori cercando di trasmettere emozioni profonde.
Tra i giochi più “fotografati” ci sono senza dubbio Cyberpunk 2077, Death Stranding, Ghost of Tsushima, Horizon Forbidden West, Elden Ring, GTA V, Watch Dogs, ecc.


