Nella progettazione degli interni, ci sono oggetti che travalicano la loro funzione pratica per trasformarsi in vere e proprie sculture domestiche. L’orologio da parete o da tavolo ne è l’esempio perfetto: nato per misurare lo scorrere delle ore, è diventato nel corso del Novecento una palestra di sperimentazione per architetti e designer. Ridurre l’indicazione del tempo a una combinazione di forme, lancette o numeri ha dato vita a pezzi entrati di diritto nella storia dell’arte e del collezionismo. Se volete arricchire le vostre stanze con un dettaglio dal forte valore identitario, ecco 5 orologi di design famosi da parete e da tavolo. Scegliere uno di questi pezzi non significa solo acquistare un oggetto per controllare l’orario, ma curare la propria casa con un frammento di storia del progetto.

Cifra 3 (Solari di Udine) e i cartellini rotanti

Progettato nel 1966 dall’architetto e designer Gino Valle, il Cifra 3 è considerato il più importante orologio da tavolo del design industriale italiano. Esposto nella collezione permanente del MoMA di New York, questo modello ha rivoluzionato il modo di leggere l’ora sostituendo le classiche lancette con un sistema meccanico a pallettoni (i celebri cartellini che scattano ogni sessanta secondi).

La bellezza del Cifra 3 risiede nel suo perfetto equilibrio tra tecnologia e sintesi visiva: una cassa termoplastica trasparente o colorata che protegge il rullo dei numeri, la cui font pulita e ad altissima leggibilità è diventata il punto di riferimento per l’orologeria di mezza Europa. Un pezzo immancabile su una scrivania o una mensola contemporanea.

orologi di design famosi

Orologi di design famosi: Firenze (Alessi)

Disegnato nel 1965 da due maestri del design italiano, Achille e Pier Giacomo Castiglioni, l’orologio da parete Firenze nasce originariamente per allestire la mostra La casa abitata a Palazzo Strozzi. Alessi ne ha poi rilevato la produzione, trasformandolo in un vero e proprio Best Seller dell’arredo d’interni.

La forza del Firenze sta nell’apparente semplicità: una forma quadrata essenziale che rilegge in chiave moderna i classici orologi da torre. I numeri romani incisi sul quadrante e le lancette sottili creano un gioco di ombre sofisticato e mai invadente. Disponibile in diverse varianti cromatiche (dal bianco al blu, fino al rosso e al rosa), è l’elemento ideale per dare personalità a una parete bianca della cucina o del soggiorno.

Lorenz Static (Lorenz)

Vincitore del prestigioso Compasso d’Oro nel 1960, lo Static progettato dal giovanissimo Richard Sapper rappresenta un capolavoro di bilanciamento delle forme. Sapper voleva creare un orologio da tavolo che sembrava galleggiare sul piano, privo di un piedistallo visibile.

La cassa monoblocco in alluminio o ottone presenta un taglio netto sulla base inferiore: questa inclinazione permette all’orologio di rimanere orientato verso lo sguardo dell’utente, garantendo al contempo una stabilità perfetta. Lo Static ha un’estetica rigorosa, quasi militare, ma smorzata dalla morbidezza delle sue curve: un oggetto da scrivania che trasmette un senso di autorevolezza e precisione senza tempo.

Cronotime (Alessi)

Progettato nel 1966 dal talentuoso designer e progettista automobilistico Pio Manzù, il Cronotime è il primo orologio da tavolo svizzero-italiano realizzato completamente in plastica stampata ad iniezione. Nato originariamente come regalo aziendale per i clienti della Fiat, venne poi prodotto in serie da Alessi arrivando nelle case di tutto il mondo.

La sua forma ricurva ricorda quella di un tubo di aerazione o di un serpente: la parte centrale della cassa può essere ruotata manualmente per orientare il quadrante nella direzione desiderata. Con il suo spirito pop, le linee ludiche e i numeri graficamente incisi sul vetro, il Cronotime è un piccolo pezzo di architettura da comodino capace di strappare un sorriso.

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Official Swiss Railways Clock (Mondaine), l’icona delle stazioni

Chiunque abbia preso un treno in Svizzera (e non solo) riconoscerà all’istante il Mondaine Official Swiss Railways Clock. Disegnato nel 1944 dall’ingegnere Hans Hilfiker per le ferrovie elvetiche, questo orologio da parete è diventato un’icona globale della grafica e della segnaletica d’interni.

Il suo design è uno studio di usabilità perfetto: quadrante bianco ad alto contrasto con indici neri marcati, assenza di numeri per una lettura istantanea da grande distanza e l‘inconfondibile lancetta rossa dei secondi con il pallino in cima, che riproduce la classica paletta usata dai capistazione. Portare la versione da parete di Mondaine in casa significa aggiungere un tocco di rigore industriale ed eleganza minimale che non passerà mai di moda.


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