La mostra Ho Tzu Nyen: Time & the Tiger è la prima retrospettiva di metà carriera dedicata all’artista Ho Tzu Nyen e alla sua poliedrica pratica artistica. Ampiamente considerato uno degli artisti più innovativi emersi a livello internazionale negli ultimi vent’anni. Ho crea installazioni video complesse e avvincenti che indagano la realtà, la storia e la finzione radicate nella cultura del Sud-est asiatico. Conosciamo meglio questo artista e i suoi lavori, con qualche cenno sulla sua biografia.

Ho Tzu Nyen: conosciamo l’artista
Come artista visivo, scrittore, regista teatrale e cinematografico, il lavoro di Ho Tzu Nyen ha costantemente sfidato le gerarchie convenzionali nella nostra comprensione del passato. Le sue installazioni multimediali immersive attingono a eventi storici, filmati documentari, storia dell’arte, video musicali e storie mitologiche per indagare la costruzione della storia, la narrazione dei miti, il trascorrere del tempo e la pluralità delle identità.
Time & the Tiger traccia lo sviluppo del lavoro di Ho attraverso la tigre e altre figure mutevoli che offrono la promessa di divenire e metamorfosi, e il tempo come esperienza incarnata ed eterogenea. Ho utilizza una varietà di media per esaminare criticamente come le storie vengano continuamente immaginate, negoziate e rappresentate. Commentando il multiculturalismo del Sud-est asiatico, Ho evoca e svela una vasta gamma di argomenti. Dai miti precoloniali e coloniali, ai dipinti del Rinascimento europeo, alle narrazioni moderniste e alla geopolitica, fino alle rappresentazioni cinematografiche di un presente ibrido e instabile.

L’arte digitale di Ho: Night Charades
Ho Tzu Nyen su come l’intelligenza artificiale abbia portato al passato cinematografico. ‘Night Charades’, un’animazione basata sull’intelligenza artificiale. Che è stata realizzata dall’artista singaporiano e che verrà proiettata sulla facciata del museo M+, utilizza i film classici di Hong Kong per guardare anche al futuro incerto.
Il futuro assomiglia terribilmente al passato nell’opera commissionata a Ho Tzu Nyen per la facciata di 110 metri del museo M+ (22 marzo-29 giugno). Night Charades , che utilizza tecnologie all’avanguardia per reinterpretare scene celebri dell’epoca d’oro del cinema di Hong Kong degli anni ’80 e ’90, è ricca di riferimenti a opere di registi celebri come John Woo, Wong Kar-wai e Tsui Hark.
L’artista singaporiano ha utilizzato l’intelligenza artificiale per renderizzare e rielaborare le scene. E ha creato una vertiginosa molteplicità di diverse versioni delle immagini. Quest’ultima opera prosegue un approccio che Ho sta affinando da anni. In cui usa il passato per esplorare il futuro e attinge alla storia per riconsiderare il presente. L’installazione è stata commissionata congiuntamente da M+ e Art Basel ed è supportata da UBS. Ho, che ha rappresentato Singapore alla 54a Biennale di Venezia nel 2011, ha esposto al Guggenheim di Bilbao, all’Hammer Museum di Los Angeles e alle biennali di Sharjah e Gwangju.

Il tempo e la Tigre
Ho Tzu Nyen: Time & the Tiger rappresenta la prima analisi approfondita della poliedrica pratica artistica di Ho Tzu Nyen (nato nel 1976 a Singapore) negli Stati Uniti. Ampiamente considerato uno degli artisti più innovativi emersi a livello internazionale negli ultimi 20 anni, Ho crea installazioni video complesse e coinvolgenti. Che indagano la realtà, la storia e la finzione radicate nella cultura del Sud-est asiatico.
Time & the Tiger presenta cinque installazioni multimediali immersive che abbracciano due decenni e che attingono a eventi storici, filmati documentari, storia dell’arte, video musicali e racconti mitologici per indagare la costruzione della storia, la narrazione dei miti e la pluralità delle identità. Un elemento centrale della mostra è la grande installazione One or Several Tigers (2017), opera emblematica nella produzione di Ho. Unisce le tecniche del teatro delle ombre e dell’animazione digitale e basandosi su oltre un decennio di ricerca storica. L’opera ruota attorno a una litografia intitolata Interrupted Road Surveying in Singapore (c. 1865-85) dell’illustratore tedesco Heinrich Leutemann.
Questa stampa raffigura l’irlandese George Drumgoole Coleman, a cui si attribuisce la progettazione e la costruzione della Singapore moderna. Mentre incontra una tigre durante un lavoro di rilevamento topografico nella giungla con un gruppo di prigionieri. Nella reinterpretazione immaginifica di Ho, la tigre rappresenta l’immaginario coloniale. Con i lavoratori che disboscano la giungla per far posto a quello che oggi è un centro del capitalismo globale e, come l’artista cita, un cosiddetto Stato “Tigre Asiatica”.


