La carta ha un incredibile potere terapeutico. Si tratta di un mix tra carta e creatività pensato per farci stare bene e sebbene il concetto pone le sue radici in tempi antichi, il termine paper therapy è, in realtà, incredibilmente recente.
Cos’è la Paper Therapy
La Paper Therapy racchiude tutte le tecniche che utilizzano la carta come mezzo non solo espressivo e creativo, ma anche riflessivo e terapeutico.

Attraverso tali tecniche le persone possono dare sfogo alle proprie idee, alle proprie emozioni e ai propri sogni.
L’idea iniziale di queste tecniche si basa sul fatto che, imprimendo nero su bianco le nostre riflessioni, possiamo riosservarle dall’esterno, in modo da comprenderle meglio.
Rientrano nella Paper Therapy tantissime forme creative che utilizzano la carta come mezzo espressivo: il journaling, il bullet journaling, il diario della gratitudine, lo scrapbooking, ecc.
La nascita e lo sviluppo del concetto
Sebbene il termine Paper Therapy ha origini moderne, il suo utilizzo è ben più antico.
Già nel Medioevo, infatti, le persone di un certo ceto sociale avevano la buona abitudine di annotare le proprie impressioni e i propri sentimenti in un diario.
Nel Rinascimento si diffuse una delle tecniche di Paper therapy utilizzate ancora oggi: i Commonplace books. Essi consistevano in quaderni dove venivano raccolti ogni genere di pensieri e annotazioni, ricette, poesie, preghiere, ecc.
Nel corso dell’Ottocento si diffuse un’altra pratica molto in voga ancora oggi: lo scrapbooking. Tuttavia, inizialmente, tutte queste pratiche venivano considerante semplicemente un hobby, e non un vero e proprio percorso terapeutico, come succede, invece, al giorno d’oggi.
Il potere della scrittura
Al giorno d’oggi sappiamo che la scrittura ha un incredibile potere terapeutico e, proprio di quest’argomento parlano anche tantissimi psicologi illustri.
Diversi studi dimostrarono come, scrivere dei propri problemi su un quaderno o su un diario, aiutasse sensibilmente i pazienti.
Tali studi trovano confermano non solo dal punto di vista psicologico, ma anche dal punto di vista neurologico. La scrittura manuale, infatti, stimola diverse aree cerebrali, promuovendo lo sviluppo cognitivo ed emotivo.
Tutti i benefici della Paper Therapy
Il percorso terapeutico che utilizza la Paper Therapy intraprende un percorso espressivo che consiste nel trasferire sulla carta le proprie emozioni, con lo scopo di comprenderle meglio, riducendo ansia e stress.

Essa, inoltre, libera la memoria, migliorando le nostre performance a lavoro, stimola la creatività e ci aiuta a sviluppare una maggiore consapevolezza. Tutto ciò ci accompagna in un percorso di crescita personale.
Attività come lo scrapbooking o tenere un diario sono in grado di regalarci uno stato di profondo benessere.
Come praticare la Paper Therapy
Se vogliamo intraprendere un percorso terapeutico che ha come elemento predominante la carta l’unica cosa che dobbiamo avere è un po’ di tempo a disposizione. Non dobbiamo necessariamente essere degli scrittori o degli artistici, dobbiamo solo ritagliarci un po’ di tempo da dedicare a questa pratica.
Innanzitutto dobbiamo scegliere quale attività si addice di più a noi. Ci piace scrivere? Optiamo per il journaling. Prediligiamo un’arte visiva? Proviamo lo scrapbooking.
A questo punto dobbiamo procurarci i giusti materiali, a seconda dell’attività che riteniamo più indicata. Ad esempio, mentre per il journaling ci basta un quaderno e una penna, per lo scrapbook avremo bisogno di album, taglierino, tappeto da taglio, colla e nastro adesivo, per cominciare.
Dopodiché scegliamo un momento della giornata o della settimana da ritagliarci per dedicarci a questa nuova attività e ricordiamoci di essere costanti e propositivi, qualsiasi sia l’attività scelta.


