Negli anni abbiamo visto quanto aprire un negozio online non sia un’impresa facile e soprattutto non sia un’impresa riservata esclusivamente alle grandi aziende con enormi budget e team di programmatori dedicati soltanto a quello. Il mercato digitale odierno offre infatti soluzioni flessibili e diversificate. La chiave del successo di un e-commerce sta nella scelta della piattaforma tecnologica ideale al proprio tipo di business. Ecco perché si possono riassumere in 3 metodi quelli che sono i principi per lanciare un negozio virtuale, ognuno dei quali con caratteristiche specifiche che definiscono il livello di controllo, la personalizzazione e la gestione del sito.
Le piattaforme hosted per un lancio immediato e senza stress
Il primo dei tre metodi di cui vogliamo parlarvi oggi si basa sull’utilizzo di piattaforme SaaS. Stiamo parlando di software pronti all’uso e ospitati direttamente sui server del fornitore. Tra questi spicca sicuramente Shopify. Un sistema che rappresenta l’opzione ideale per chi non ha competenze informatiche e desidera concentrarsi esclusivamente sulla vendita e sul marketing.
Chi sceglie questo percorso delega tutta la complessità tecnica all’esterno pagando un abbonamento mensile che include lo spazio web, i servizi di sicurezza per i pagamenti è un’interfaccia grafica intuitiva per caricare i prodotti.

I vantaggi immediati di questo primo metodo sono che il sito è stabile, veloce e ottimizzato per i dispositivi mobili sin dal primo giorno e che viene eliminata la necessità di aggiornamenti manuali o di interventi di manutenzione straordinaria sul codice del sito.
L’approccio open source dei 3 metodi per la massima personalizzazione
Vediamo ora invece quale metodo utilizzare se si desidera avere un controllo totale sulla struttura, sui dati del cliente sulle funzionalità del proprio negozio. In questo caso uno dei tre metodi da scegliere risiede in software open source all’interno dei quali installare dei plugin di gestione dei contenuti.
L’esempio più celebre di questo metodo di creazione del proprio e-commerce è la combinazione tra WordPress e WooCommerce. Qui il sistema permette di trasformare un normale sito web è una macchina da vendita complessa e ramificata, senza necessariamente pagare i canoni mensili per l’utilizzo del software.

È un metodo adeguato per chi vuole essere il proprietario assoluto di ogni singolo file del proprio sito. Scegliendo questa strada si può personalizzare il design e l’esperienza d’acquisto nei minimi dettagli avendo anche totale libertà sulla gestione del proprio hosting. Attenzione però, questa libertà porta ad una curva di apprendimento più rapida e alla necessità di avere il supporto di un professionista proprio perché la gestione dell’hosting, sicurezza dei dati e gli aggiornamenti tecnici rimangono sotto la vostra diretta responsabilità come proprietari del sito.
La vendita tramite marketplace per sfruttare il traffico esistente
L’ultimo dei 3 metodi prevede l’inserimento del proprio catalogo all’interno di grandi piattaforme commerciali già esistenti, come Amazon, eBay o Etsy, aggirando completamente la necessità di costruire un sito web da zero.
Qui siamo di fronte ad un approccio particolarmente strategico utile a chi desidera testare il mercato con pochi prodotti o vuole sfruttare l’immensa base di utenti e la fiducia di cui questi giganti del web già godono.
Vendere tramite un marketplace azzera infatti i tempi di sviluppo tecnico e permette di raggiungere milioni di potenziali acquirenti sin da subito. C’è però un rovescio della medaglia, rappresentato dalle commissioni elevate sulle vendite e dalla concorrenza spietata all’interno dello stesso portale. Non solo, creare un sito su marketplace significa essere impossibilitati a costruire un vero e proprio brand indipendente, poiché l’utente rimane un venditore ospite all’interno di una struttura altrui.


