In questa mostra che ha preso vita all’ADI Design Museum si è esplorato il design del Trentino Alto Adige attraverso la lente del gioco. Sciscioré: il gioco come gesto alpino.

“Un’esplorazione del design del Trentino Alto Adige attraverso la lente del gioco: tra tradizione e contemporaneità, tra materia e immaginazione”.

Sciscioré: l’evento

Sciscioré racconta il design del Trentino Altro Adige attraverso la lente del gioco: un territorio progettuale dove tradizione e sperimentazione, artigianato e industria, rigore tecnico e libertà immaginativa convivono.

Ispirato al termine ladino che indica il gioco delle biglie, il progetto riunisce oggetti storici, icone del design, prodotti contemporanei e prototipi, restituendo un panorama vivace e stratificato, lontano dagli stereotipi alpini”.

Sciscioré
Sciscioré

L’evento svoltosi all’ADI Design Museum di Milano, ha raccontato in modo pratico e artistico come, per chi vive in montagna, quei luoghi non siano solo un bellissimo paesaggio, ma una quotidianità, fatta di sfide, tradizione e passione.

La mostra è stata curata da Anna Quinz e curata da franz LAB ed è volta ad esplorare il design alpino sotto una nuova ottica: il gioco.

Il gioco

Per chi nasce, cresce e vive in montagna, il gioco non si esaurisce nell’infanzia, esso fa parte della matrice culturale delle zone alpine.

La selezione che troviamo in Sciscioré si compone da più di cento oggetti, progettati da settanta diversi designer, studi, aziende e artigiani del Trentino Alto Adige.

Il percorso espositivo si articola in dieci sezioni: Naturalia, Animali fantastici, Figure, Radicamenti, Altaquota, Girotondo, A incastro, Cameretta, A palla, Equilibrismi, e si presenta come un playground aperto e dinamico, in cui forme, materiali e linguaggi dialogano per assonanze. Dalle maschere tradizionali ai prodotti industriali, dai maestri del progetto alle nuove generazioni di designer, Sciscioré mette in scena un design capace di trasformare il sapere di montagna in immaginario contemporaneo”.

Nella selezione di oggetti troviamo cerchi, biglie, trottole e archetipi del gioco che si incastrano perfettamente con la cultura e la quotidianità della vita di montagna.

Chi ha fatto parte del progetto Sciscioré

Moltissimi artisti e designer hanno contribuito alla selezione raccolta e mostrata a Milano da Sciscioré. I maestri Luciano Baldessari ed Ettore Sottsass Jr, i designer contemporanei Martino Gamper e Luca Boscardin. Abbiamo visto anche artisti internazionali, come lo spagnolo Ignacio Merino e la libanese Beatrice Harb.

Sciscioré
Sciscioré

Lungo la mostra abbiamo potuto ammirare gli oggetti della tradizione locale. Lo sono le maschere dei Krampus e i giocattoli, ma anche idee diventate icone di design. Tra queste: la lampada Gatto di Achille e Pier Giacomo Castiglioni, il divano Rumble di Gianni Pettena e la sedia Myto di Konstantin Grcic (premiata compasso d’oro ADI).

Abbiamo, inoltre, potuto vedere oggetti appena entrati in produzione, ma pur sempre legati strettamente al design alpino, come la lampada Ada di Marco Dessì o i prototipi PolyRock di Patrick Rampelotto.

Con Sciscioré ho provato a mettere in discussione la narrazione del design del Trentino Alto Adige, andando oltre gli stereotipi per restituirne la complessità.

Il gioco si è rivelato una chiave di lettura sorprendentemente precisa e stimolante. Non evasione, ma un modo di pensare e fare, capace di attraversare pratiche, generazioni e linguaggi che abitano questi territori”, ha spiegato Anna Quinz, curatrice della mostra all’ADI Design Museum.


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