Avete notato delle grandi installazioni artistiche, rappresentanti animali colorati, in giro per le nostre città? Si tratta di Cracking Art. Scopriamo insieme cos’è e dove trovare le installazioni più belle.
Cos’è la Cracking Art
La Cracking Art è un movimento artistico conosciuto per le grandi installazioni di plastica colorata, rappresentanti vari animali, che invadono gli spazi urbani delle città di tutto il mondo.

Il movimento è nato nel 1993 da un gruppo di giovani artisti italiani: Alex Angi, Kicco, Renzo Nucara, William Sweetlove e Marco Veronese.
La plastica utilizzata è riciclata e rigenerata e le opere di land art vogliono avvicinare l’uomo alla natura.
“L’intenzione è quella di cambiare radicalmente la storia dell’arte attraverso un forte impegno sociale e ambientale che unito all’utilizzo rivoluzionario dei materiali plastici mette in evidenza il rapporto sempre più stretto tra vita naturale e realtà artificiale”.
La filosofia
“Cracking è il divario dell’uomo contemporaneo, dibattuto tra la naturalità originaria e un futuro sempre più artificiale.
Cracking è il processo che serve a trasformare il petrolio in virgin nafta, composto di molecole semplici alla base di migliaia di prodotti di sintesi, quali la plastica”.

Cracking viene dal verbo inglese to crack, il quale descrivere l’atto di rompersi, spezzarsi, cedere, incrinarsi, crollare. Ma non solo questo termine viene utilizzato anche per indicare il processo chimico utilizzato per trasformare il petrolio in plastica.
La plastica ha segnato la storia umana, ma non solamente quella dell’ultimo secolo. Questo processo rappresenta perfettamente il ruolo dell’uomo sul pianeta, il quale plasma ciò che lo circonda unendo naturale e artificiale.
In questo contesto la plastica è rigenerata e ciò è un processo importantissimo perché significa sottrarla al processo che ne vede, invece, la sua distruzione, rendendola un’arma tossica e distruttiva per la natura. Prendere quella stessa plastica e renderla arte significa, inoltre, esprimere una sensibilità profonda per l’argomento e per la natura.
Le opere
“Cracking è quel processo che trasforma il naturale in artificiale, l’organico in sintetico.
Un procedimento drammatico, se non è controllato, una scissione che ci mette tutti di fronte a realtà nuove”.
Le opere realizzate dal gruppo sono grandi installazioni di plastica rappresentanti diversi animali, come lumache, marmotte, oche, pinguini, elefanti, cani, gatti, suricati, lupi, rane, rondini, orsi, conigli, tartarughe, delfini e coccodrilli.
Le opere vengono poi utilizzate per realizzare delle grandi installazioni di land art, in contesti principalmente urbani.
Dove possiamo trovare le più belle installazioni di Cracking Art
Le installazioni di Cracking Art le possiamo trovare in diverse città d’Italia e del mondo. Tra le installazioni più belle che possiamo vedere c’è Il gioco dell’oca, dove possiamo vedere uno stormo di oche super colorate che ha invaso il laghetto presso il parco Sigurtà a Verona.

Nella Sala della Luce, a Tollegno 1900, a Biella, possiamo vedere l’installazione artistica La natura che non c’era.
Ad Arona, in provincia, di Novara, possiamo percorrere il percorso espositivo Il richiamo dell’acqua, fino al prossimo 30 ottobre. Le opere sono sparse tra il lungo lago e i maggiori punti d’interesse urbano, e possiamo vedere grandi chiocciole colorate, elefanti, coccodrilli, rane e pinguini.
A Gorizia, invece, possiamo vedere 8 installazioni che accompagnano i visitatori nei punti di maggiore interesse culturale.
Possiamo trovare delle bellissime installazioni anche fuori dall’Italia, come The yellow pinguins bridge, l’installazione permanente realizzata presso il Kampa Museum di Praga, nella Repubblica Ceca. O come l’installazione presso New Holland Island, a San Pietroburgo, in Russia, dove diverse chiocciole rosa si arrampicano sulla parete del palazzo.