Dal 31 ottobre 2026 all’OGR di Torino si potrà ammirare e vivere una delle esperienze immersive dell’artista Yayoi Kusama: l’Infinity mirrored room – The Eternally Infinite Light of the Universe Illuminating the Quest for Truth.
Chi è Yayoi Kusama
Yayoi Kusama è una delle artiste giapponesi contemporanee più influenti al mondo. Nata a Matsumoto, nel 1929, è diventata celebre per il suo stile visionario e per la sua ossessione per i motivi geometrici e i pois.

L’artista è stata tra le prime a sperimentare ambienti immersivi, come le Infinity Mirrored Room, a partire dagli anni ’60.
Negli anni ha sviluppato la sua arte in diverse forme: pittura, scultura, video, performance e installazioni.
L’artista giapponese è riconoscibile in tutto il mondo per il suo stile, soprattutto grazie ad alcuni degli elementi chiave e ricorrenti delle sue opere:
- I pois o polka dots: il simbolo di tutta la sua produzione artistica. Per Kusama i pois rappresentano la dissoluzione dell’individuo nell’universo.
- Le Infinity Mirrored Rooms: stanze immersive rivestite di specchi, per creare un effetto visivo di spazio infinito.
- Le zucche giganti: sono delle sculture iconiche, spesso rivestite dai suoi amati e immancabili pois.
La sua arte, nel corso dei decenni, ha attraversato diversi stili, come Pop Art, Minimalismo, Arte Concettuale e Surrealismo. La stessa artista ha anticipato diverse tendenze riscontrabili nell’arte contemporanea.
Negli anni ’50 si è trasferita a New York, ma nel 1977 è tornata in Giappone, trasferendosi volontariamente all’interno di una clinica psichiatrica. La sua ricerca artistica è, infatti, strettamente legata anche alla sua salute mentale.
“Un pois ha la forma del sole, che è simbolo dell’energia del mondo intero, e la forma della luna, che è quiete. Un pois non può stare da solo; come la vita comunicativa delle persone, due o tre o più pois diventano movimento” – Yayoi Kusama.
L’artista all’OGR di Torino
Dal 31 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027 le OGR di Torino presentano una delle opere immersive dell’artista giapponese: l’Infinity Mirrored Room – The Eternally Infinite Light of the Universe Illuminating the Quest for the Truth.

Si tratta di un ambiente che sembra dissolversi, dove la luce si moltiplica all’infinito e i visitatori si ritroveranno a perdere il senso dei confini.
La dimensione della stanza sembrerà sospesa, tra superfici specchianti e punti luminosi. La ripetizione volutamente enfatizzata dall’artista farà interrogare i visitatori sul rapporto tra spazio e individuo.
L’opera che verrà mostrata a Torino racchiude perfettamente l’arte di Yayoi Kusama, tra luce, specchi e spazio.
L’opera esplora il concetto dell’infinito, la ricerca della verità interiore e la connessione tra l’individuo e l’immensità dell’universo.
La mostra The Quantum Effect
L’installazione si troverà all’interno della mostra The Quantum Effect, curata da Daniel Birnbaum e Jacqui Davies.
Il progetto espositivo esplora l’influenza che ha la teoria quantistica sull’arte e sulla cultura visiva. In questo modo vengono messe in relazione scienza, arte, cinema e immaginari collettivi.
Oltre a Yayoi Kusama troveremo le opere di altri importanti artisti presenti nel panorama internazionale dell’arte contemporanea. Tra questi: Cerith Wyn Evans, Isa Genzken, Tomas Saraceno, Mark Leckey, Rirkrit Tiravanija, Elaine Sturtevant e Man Ray.
Inoltre, troveremo accanto alle opere degli artisti un programma fitto con incontri, approfondimenti e una rassegna cinematografica.
Proprio per quanto riguarda la rassegna cinematografica, questa esplorerà il modo in cui il Quantum Effect abbia influenzato anche il cinema, a partire dal capolavoro di Stanley Kubrik del 1968: 2001: Odissea nello Spazio.


