Un designer o un grafico oggi sono creativi a stretto contatto con l’intelligenza artificiale che è ormai parte integrante del loro lavoro e delle loro vite. Se prima gli strumenti AI erano qualcosa di sperimentale, che i più nel settore vedevano di mal occhio, oggi sono invece strumenti concreti che possono ottimizzare tempi, processi e risultati creativi. Per questo motivo ce ne sono alcuni che un designer non può non conoscere. Strumenti che permettono di avere un vantaggio competitivo reale. Scopriamoli insieme.

Midjourney e DALL·E

Quando si parla di design e grafica web affiancate dall’intelligenza artificiale non si può non parlare del fatto che gli strumenti AI hanno avuto un impatto concreto nella generazione di immagini e nella creazione di nuovi concept.

Piattaforme come Midjourney permettono di trasformare un prompt testuale in un visual articolato, utile per costruire moodboard, esplorare stili grafici o testare direzioni artistiche alternative. Anche DALL·E offre la possibilità di generare immagini personalizzate e varianti creative partendo da semplici descrizioni. Strumenti utilizzati praticamente da tutti ormai, che sono però fondamentali per i designer.

Attenzione però, questi strumenti non sostituiscono il lavoro progettuale, piuttosto lo velocizzano nella sua fase esplorativa, rendendo più agile il passaggio dall’idea alla proposta concreta. E questo sicuramente lo avevate già sentito (anche qui sul nostro blog), ma era necessario ribadirlo.

strumenti ai per designer
Interfaccia Nano Banana

Accanto a queste piattaforme si stanno affermando poi tool più verticali come Nano Banana, pensato per produrre rapidamente visual destinati ai social media e al branding digitale. Visto che ormai i designer non si occupano solo di progetti a largo spettro ma anche di realizzare grafiche per i social, tool come questo aiutano freelance e studi creativi a mantenere ritmo e coerenza visiva senza sacrificare la qualità.

Strumenti AI in vecchie piattaforme…

Altro campo interessante in cui gli strumenti AI sono ormai spettro di ridefinizione del lavoro di un designer è l’editing intelligente. Adobe Photoshop – ad esempio – ha ora integrate delle funzioni specifiche, funzioni generative fill, con le quali è possibile estendere un’immagine oltre i suoi bordi originali, rimuovere elementi indesiderati o creare nuove composizioni in modo sorprendentemente realistico.

Allo stesso modo Canva hanno introdotto funzionalità basate su intelligenza artificiale, consentendo di eliminare sfondi, generare testi e adattare automaticamente i layout ai diversi formati richiesti dalle piattaforme digitali. Questo tipo di automazione permette di alleggerire le attività ripetitive e di concentrare energie su concept, strategia e direzione creativa.

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Canva ha internamente i suoi tool ai

Se invece si parla di web design nello specifico e di UX, quello che vediamo è che l’intelligenza artificiale sta assumendo un ruolo sempre più centrale e che strumenti come Framer permettono di integrare funzionalità capaci di generare layout e sezioni di pagina a partire da una semplice descrizione del progetto. Un approccio utile ai designer nelle prime fasi di prototipazione, quando è necessario testare rapidamente più soluzioni. Altro strumento che lavora così è Figma, che mette a disposizione plugin basati su intelligenza artificiale che aiutano a creare wireframe, suggerire microcopy o produrre elementi grafici coerenti con lo stile definito.

Produttività e Design con le AI

Concludiamo analizzando un ultimo aspetto – spesso sottovalutato – ovvero quando le AI siano utili ai designer sotto il punto di vista della produttività. Non solo aiutano nello sviluppare l’idea creativa, ma sono anche parte integrante del processo di progettazione grafica.

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Quanto conta usare le ai se fai il grafico web? Scopriamolo

Le AI possono supportare nella creazione di presentazioni e preventivi, ma soprattutto possono creare i copy per i protofolio e siti web. Insomma, il flusso di lavoro si fa più fluido e organizzato. Ecco perché integrare gli strumenti AI nel proprio metodo non significa rinunciare alla creatività personale, ma al contrario significa trovare un modo migliore per ridefinire e dare coerenza al risultato finale (nel minor tempo possibile).


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