L’educazione transatlantica di Sarah Koudelka ha ispirato il suo amore per l’architettura medievale e i paesaggi lussureggianti. Sebbene l’arte digitale offra possibilità pressoché illimitate, può essere ancora difficile replicare il fascino e l’autenticità che possono derivare dall’uso di tecniche artistiche fisiche più tradizionali. Koudelka è un’artista che crea raffigurazioni dettagliate di personaggi e paesaggi utilizzando matite meccaniche e penne gel. Sarah è cresciuta tra l’Europa e il Canada. Attribuisce a questa educazione transatlantica la ragione per cui trae ispirazione dall’architettura medievale, dai paesaggi lussureggianti e da una passione che dura da una vita per il fantasy.

Quando l’arte moderna volge al Medioevo
Cosa collega Game of Thrones , l’epica serie TV fantasy ambientata in un mondo di leggende medievali, e l’ultimo tour di concerti della cantautrice francese Mylène Farmer, Nevermore , con le sue cupe scenografie ispirate a una cattedrale gotica? Cosa significa il successo globale del gioco di ruolo World of Warcraft? Una cosa è chiara: il mondo medievale, sia esso storico o rivisitato, è innegabilmente di moda.
“Quando abbiamo presentato “La Dama e l’Unicorno – Medievale eppure così contemporaneo” nel 2021, molti sono rimasti sorpresi. Col senno di poi, credo che fossimo piuttosto avanti coi tempi!”, dichiara Annabelle Ténèze, ex direttrice di Les Abattoirs di Tolosa. “A mio avviso, l’attuale fascino per questo periodo è direttamente legato alle questioni contemporanee. Il Medioevo offre una prospettiva diversa sulla natura e sugli esseri viventi”, spiega. “C’è anche una riflessione sul lavoro artistico, con l’artigianato e le corporazioni. Questo si estende al ruolo delle donne, poiché le vedove a quel tempo potevano ereditare le botteghe”.
La curatrice, ora a capo del Louvre-Lens, sta preparando la seconda puntata delle sue indagini con “Gotico” (titolo provvisorio), che aprirà a settembre. Questo affresco trans-storico esaminerà uno dei primi movimenti della globalizzazione, evidenziando momenti chiave come il successo dell’architettura neogotica e la sua longevità controculturale.

Sarah Koudelka e gli altri artisti che si ispirano al Medioevo
Il Medioevo, un tempo percepito come oscuro, violento e barbaro, si è trasformato in una fertile fonte di ispirazione, come dimostra brillantemente la grande diversità di pratiche contemporanee che traggono spunto da quest’epoca di transizione. Per Zuzanna Czebatul, la tecnica è politica. L’artista polacca, residente a Berlino, si è fatta un nome grazie a sculture collassate, frammentate e persino sgonfie. Queste opere sconvolgono l’iconologia del potere egemonico occidentale, sia esso religioso, feudale, monarchico o nazionale. Nel 2023, l’artista trentenne ha avviato una nuova serie di opere incentrate sull’arazzo, un medium inedito per chi aveva già sperimentato con il trompe-l’œil su marmo antico.
Per la sua mostra “The Lunatic Fringe” alla galleria Sans Titre di Parigi nel 2023, l’artista ha presentato una collezione di opere murali tessili. Ha isolato dettagli ingranditi da arazzi cerimoniali risalenti al Medioevo e al XVII secolo, come drappeggi voluttuosi da cui occasionalmente emergeva un piede o una scarpa. Czebatul percepisce in questi un simbolo di mobilità e migrazione, rivelando come la ricezione di questi emblemi di potere sia soggetta a rivalutazione.
“Groggy Mornings” di Kouldelka raffigura “Un gatto angelo assonnato inizia la giornata nella sua casa accogliente e disordinata. Adoro illustrare i rituali silenziosi e la sensazione di quiete mattutina. Ho tratto ispirazione dal manga Haibane Renmei e dalla campagna europea.”

Atmosfere millenarie nelle opere di Grasso
Laurent Grasso frammenta atmosfere millenarie in cui la fine sembra imminente. Doppi soli, stelle nere e sfere di fuoco: i sensi umani faticano a decifrare i segnali paranormali di un universo impazzito. Dagli anni 2000, l’artista francese ha creato installazioni che fondono pittura, video, architettura, suono, oggetti curiosi e pittura storica. Le sue realtà parallele, che lui stesso definisce “falsa memoria storica”, offrono accesso a un universo sospeso in cui la meraviglia ha come rovescio la paranoia.
Dal 2009, l’artista cinquantenne lavora a una delle sue serie più celebri, “Studi sul passato”: dipinti a olio anacronistici in cui scene ispirate all’Alto Medioevo e al Rinascimento sono sconvolte da inspiegabili fenomeni meteorologici. L’anno scorso, Grasso ha prodotto il primo arazzo della serie: una scena notturna raffigurante due cavalieri trafitti dall’improvvisa apparizione di una massa opaca. L’opera è il frutto di un virtuoso lavoro collettivo, realizzata a partire dal cartone dell’artista dai tessitori della Manufacture Robert Four di Aubusson.


