La carta igienica è un oggetto di uso quotidiano spesso sottovalutato, soprattutto dal punto di vista estetico. D’altronde deve essere funzionale, non bello. Eppure non è così. Fermatevi a pensarci e a guardarla. Avete mai pensato che c’è qualcuno dietro ai disegni e ai pattern che troviamo impressi sulla carta? Qualcuno che ci mette fantasia, impegno e dedizione in qualcosa che potrebbe sembrarci banale ma che, in realtà, non lo è affatto. Ecco cosa si nasconde dietro il design della carta igienica.

La nascita della carta igienica

Il primo utilizzo documentato di una carta utilizzata per scopi igienici risale al VI secolo in Cina. Proprio durante la dinastia Tang, infatti, si producevano decine di migliaia di fogli di carta profumati pensati per usi igienici per uso esclusivo della corte imperiale.

Il design della carta igienica
Il design della carta igienica

Tuttavia, essa non era la carta che conosciamo oggi. Per molto tempo venivano utilizzati normali fogli di carta, di quelli che si usano anche per scrivere.

Anche nelle corti e nei palazzi reali europei si diffuse qualcosa di simile a ciò che veniva utilizzato nella corte imperiale della dinastia Tang, in Cina, ma siamo ancora molto lontani dalla vera carta igienica moderna.

La carta igienica moderna

La carta igienica così come la conosciamo oggi è stata inventata e brevettata da Joseph C. Gavetty, un imprenditore newyorkese, nel 1857.

Inizialmente non era venduta in rotoli come oggi, ma in pacchetti di fogli sciolti, imbevuti nell’aloe.

Successivamente, negli anni ’80 dell’800, venne inventata la carta in rotoli, così come la conosciamo oggi. Nel 1891 l’imprenditore newyorkese Seth Weeler depositò il brevetto per il rotolo e la prima compagnia a produrlo fu la Scott Paper Company.

Sebbene oggi sia un’oggetto di uso quotidiano, decisamente indispensabili, per molto tempo, anche fino ai primi decenni dell’900, la carta igienica era considerata un’oggetto di lusso riservata a pochi.

La goffratura: pattern e design

Qualcuno sostiene che i pattern, il design e i disegni che vediamo oggi siano i discendenti della primissima carta igienica. Già i primi fogli igienici, ideati da Gavetty, riportavano il nome dello stesso inventore.

Il design della carta igienica
Il design della carta igienica

Tuttavia, i pattern veri e propri sono, in realtà, il frutto di un’esigenza reale, nata solamente nei primi decenni del ‘900, quando la carta diventò a più veli.

La goffratura, infatti, è il nome di quei pattern e disegni che vediamo stampati sulla carta e uno dei suoi scopi principali è proprio quello di tenere uniti i veli.

Oggi prendiamo un rotolo di carta e vediamo delle trame in rilievo che ritraggono fiori, animali, scritte o qualsiasi motivo. Alcuni sono anche colorati e, in questo caso, sono stati realizzati con inchiostri atossici assolutamente sicuri per il contatto con la nostra pelle.

I pattern più comuni rimangono comunque quelli solo in rilievo (senza il colore), geometrie strutturali, come rombi o cerchi concentrici.

A cosa serve la goffratura

Come abbiamo detto, questi pattern che prendono il nome di goffratura, non sono solo estetici, ma anche e soprattutto funzionali.

I motivi principali sono:

  • L’unione dei veli: i punti goffrati tengono uniti i vari strati evitando che si separino, senza l’uso di colle.
  • Superficie ruvida ma delicata, per una maggiore aderenza e pulizia.
  • Spessore e morbidezza: questo metodo di lavorazione fa sì che tra un velo e l’altro vengono trattenute delle piccole sacche d’aria che rendono la carta più morbida e piacevole al tatto.

Chi crea il design della carta igienica

Ma quindi, chi si nasconde dietro a questi belli e funzionali pattern?

Il design della carta igienica
Il design della carta igienica

Ci sono dei designer industriali specializzati, che lavorano al fianco di ingegneri meccanici, per la realizzazione di rulli per la goffratura. I pattern che verranno poi incisi sul rullo vengono creati con software grafici e i disegni vengono successivamente impressi con i rulli o tramite incisione laser ad alta precisione.


Leave a comment

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.