Street Art: nel mondo d’oggi non vive solamente chiusa in un museo, ma anche in mostre a cielo aperto tra spazi urbani ed esposizioni temporanee a valenza internazionale. Essendo un fenomeno globale, ci sono innumerevoli modi per scoprirla, che si tratti di musei, festival o piattaforme digitali. L’espressione visiva dei graffiti e della street art ha fatto molta strada dalle sue origini underground. Dopo il successo di mostre di street art tenute in rinomati musei di tutto il mondo, come “Street Art” alla Tate Modern di Londra (2008), “Born in the Streets” alla Fondation Cartier di Parigi (2009) e “Art in the Streets” al MOCA di Los Angeles (2011), il movimento dell’arte urbana era pronto a rivendicare i propri musei specializzati. Un obiettivo che è stato ora raggiunto attraverso diverse iniziative in tutto il mondo.

Street Art
Lo STRAAT Museum di Amsterdam è un’icona mondiale della street art.

Street Art: Musei da visitare

L’enorme successo riscosso dalle mostre di street art non dovrebbe sorprendere: da un lato, c’è il visitatore abituale dei musei che desidera conoscere la street art per comprendere il nuovo linguaggio utilizzato nel design, nella moda, nella pubblicità e nelle strade della propria città. Dall’altro lato, un nuovo pubblico che si è avvicinato all’arte per la prima volta imbattendosi in murales di street art nella vita di tutti i giorni; persone che normalmente non visiterebbero la White Cube, ma che cercano espressamente la street art quando viaggiano.

Tuttavia, questo pubblico in crescita, che unisce due mondi diversi, non è bastato a legittimare da solo l’ascesa dei musei di street art, scatenando un acceso dibattito. Infatti molti ritengono che i musei di arte urbana, tentando di “ingabbiare il cane”, minino una forma d’arte nata illegalmente nello spazio pubblico. I musei di street art tradiscono lo spirito ribelle del genere? È interessante osservare come i musei di street art e graffiti abbiano trovato il modo di affrontare questa questione cruciale, sfidando, così facendo, le vecchie regole del mondo dell’arte istituzionale con la stessa schiettezza che ha reso questa forma d’arte così popolare nelle strade.

Il primo museo interamente dedicato alla Street Art è il SAM: The Street Art Museum of Saint Petersburg. Ha inaugurato la sua sede espositiva permanente nel 2014 all’interno dello stabilimento di laminazione plastica “Sloplast”, tuttora parzialmente operativo. Tuttavia, la domanda di questo materiale, utilizzato nella produzione di ascensori, treni, scale mobili e piani cucina, è diminuita negli ultimi anni, lasciando così liberi diversi magazzini e locali caldaie nella zona industriale, il che ha ispirato alcune idee al proprietario.

Street Art
Una mostra allo STRAAT.

Il SAM di San Pietroburgo

Il progetto russo è iniziato nel 2012 quando il proprietario di Sloplast, credendo nell’arte urbana e di strada come strumento per creare un ambiente migliore per i dipendenti dell’azienda, ha organizzato un Graffiti Party in uno dei capannoni della fabbrica abbandonata. Essendo la prima istituzione ad affrontare il dilemma posto dall’esposizione di opere di Street Art in spazi chiusi, il SAM lo ha risolto invitando artisti di strada internazionali a dipingere murales di grandi dimensioni su muri veri e propri. Questo consente loro di operare all’interno di questi 11 ettari di sito industriale come avrebbero fatto per strada.

Oggi, il SAM è diviso in due zone. Una collezione permanente che comprende circa 50 murales realizzati da artisti russi e internazionali (Dima Rebus, Bordalo II, Millo, Slava Ptrk…). E uno spazio pubblico dove si tengono mostre temporanee e si svolgono diversi eventi.

Street Art
L’esterno del SAM.

La Street Art nel MUCA

L’esigenza di immaginare un nuovo museo per una nuova forma d’arte ha portato alla creazione del MUCA Museum, il primo del suo genere in Germania, inaugurato nel 2016 a Monaco di Baviera. Il Museo di Arte Urbana e Contemporanea è stata la prima istituzione d’arte contemporanea a includere nella sua collezione una vasta maggioranza di opere di artisti rinomati e acclamati a livello internazionale con un background urbano (Banksy, Stohead , Obey, Swoon, Kaws, Herakut, L’Atlas …). Quella che oggi comunemente chiamiamo “Arte Urbana Contemporanea”.

Fin dall’inizio, la filosofia del MUCA è stata quella di abbandonare le idee rigide sul concetto di “museo” e di operare come un’istituzione aperta agli appassionati di arte urbana. Per questo motivo, e con l’obiettivo di far conoscere al pubblico questa nuova forma d’arte, il Museo MUCA organizza visite guidate, presentazioni e dibattiti aperti, perché solo attraverso l’educazione e la contestualizzazione la Street Art può essere percepita come una vera forma d’arte degna di un museo dedicato.

Situato in un’area di 2.000 metri quadrati nel centro storico di Monaco, in un edificio che in passato ospitava una sottostazione elettrica per i servizi pubblici della città, il museo vanta una facciata dipinta dal famoso artista di graffiti Stohead, che permette ai visitatori di accedere agli spazi espositivi attraverso un percorso dal design calligrafico.

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Il MUCA Museum.

Urban Nation

Questo Museo ha aperto i battenti nel 2017 nel quartiere berlinese di Schöneberg. Si tratta di un’area un tempo degradata trasformatasi in un quartiere alla moda, dove gli unici turisti sono quelli a caccia dei numerosi murales. Considerata la capitale tedesca dei graffiti e della street art, non è un caso che il più grande museo di arte urbana del paese sia stato fondato a Berlino.

Il Museo Urban Nation nasce dal progetto Urban Nation, che si proponeva di promuovere lo scambio creativo tra artisti di strada e berlinesi. E di sostenere la loro partecipazione attraverso programmi di educazione culturale nei quartieri di Berlino. Dal 2013, il museo invita artisti di strada di fama internazionale ad abbellire i muri di Berlino. E a rendere l’arte nello spazio urbano tangibile per tutti, anche sulla facciata del museo stesso, che viene ridipinta periodicamente.

Oltre al museo, Urban Nation ospita anche dodici appartamenti per artisti urbani nell’ambito di un programma di residenza. Oltre ad una biblioteca con pubblicazioni e materiali d’archivio donati dalla fotografa di graffiti Martha Cooper per documentare la storia del movimento. Con oltre 100 artisti urbani e altrettante opere create appositamente per il museo (Seth, Invader, Jef Aérosol , Faith47, Icy and Sot, Nychos, Retna…), Urban Nation a Berlino ha reso possibile l’impossibile. Ed è oggi riconosciuto come uno dei migliori nel suo genere.

Street Art
Il MAUSA.

La street art del MAUSA

MAUSA è un progetto di arte urbana nato nel 2017 a Les Forges de Baudin, con la trasformazione di un’antica casa di campagna di 22.000 metri quadrati in un museo temporaneo di arte urbana. Un anno dopo, il MAUSA Museum of Urban Art and Street Art ha inaugurato una seconda sede all’interno della storica fortezza di Neuf-Brisach, costruita da Vauban, un sito di 1.200 metri quadrati, patrimonio UNESCO, risalente all’inizio del XVIII secolo, che ha offerto un ambiente unico per esporre opere di street art.

Da allora, molti artisti urbani di fama internazionale si sono succeduti, investendo in questo luogo atipico e portando il loro contributo sulle pareti del museo, a testimonianza dell’inclusività di questa forma d’arte. Artisti urbani invitati per una residenza artistica e appassionati di street art desiderosi di approfondire la propria conoscenza della disciplina hanno quindi sostituito gli abitanti della cittadella fortificata, trasformandola in un luogo di creazione e produzione.

L’idea iniziale del museo era quella di dedicare uno spazio a ciascun artista, permettendo loro di trasformarlo in un’esperienza unica per il visitatore. Qui si possono ammirare splendide opere di BustArt , C215 , Cren , Jérôme Mesnager, Levalet , Nasty, AkteOne … in uno stile tanto vario quanto le origini degli artisti. Essendo un vero e proprio museo vivente, non è raro imbattersi, visitandolo, in un artista appollaiato su una scala intento a dipingere con una bomboletta spray!

 


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