Il calcio è uno di quei sport che fanno parte della nostra cultura in modo indissolubile. Allo stesso modo gli esseri umani non possono fare a meno dell’arte e l’arte non può fare a meno di raccontare ogni sfaccettatura della cultura umana. Per questa ragione questi due mondi, che ci appaiono così distanti tra loro, non hanno potuto fare a meno di incontrarsi e scontrarsi moltissime volte nel corso della storia umana. Per questo oggi parliamo del calcio nell’arte.

Il primo quadro dedicato al calcio: Sunderland v. Aston Villa

Non possiamo non iniziare da quello che viene considerato il primo quadro dedicato al calcio in assoluto. L’opera è del 1895, è stata dipinta da Thomas Maria Madawaska Hemy e si intitola Sunderland v. Aston Villa, ma è anche noto come A corner kick o The last minute – Now or never.

Il calcio nell'arte
Sunderland v. Aston Villa

Ci troviamo in un’epoca in cui il calcio non poteva essere seguito su uno schermo da milioni di persone in tutto il mondo. Ma, nonostante ciò, questo sport era già diventato un fenomeno globale.

L’incontro raffigurato in questo dipinto è quello del 2 gennaio 1985, tra Sunderland e Aston Villa, due delle squadre più importanti dell’Inghilterra vittoriana. Proprio queste due squadre contribuirono a rendere il calcio una delle principali attrazioni sportive dell’Inghilterra a cavallo tra i due secoli.

Going to the Match

Going to the Match, del 1953, è un’opera di un altro artista britannico, L.S. Lowry.

Questa volta l’artista ha scelto di spostare lo sguardo altrove: non sul match stesso, ma sulla folla che si dirige verso lo stadio, per enfatizzare sull’importanza di questo sport per la comunità intera.

Going to the Match non è il titolo di un solo dipinto. In realtà l’artista ha realizzato, nel corso della sua carriera, una serie di dipinti che prendono tutti lo stesso nome e che sono tutti in egual modo dedicati agli spettatori degli eventi sportivi.

Non solo calcio. Nel 1928 Lowry raffigura i sostenitori di una squadra di rugby, mentre nel 1946 mostra un evento sportivo generico.

Il calcio nell’arte: Pelè di Andy Warhol

È in tempi più moderni che il calcio è entrato di diritto nel mondo dell’arte, grazie a tantissimi artisti che vi hanno dedicato le opere più svariate.

Il calcio nell'arte
Pelè di Andy Wharol

Andy Wharol, con il suo ritratto di Pelè, del 1977-1978, segna il momento esatto in cui i calciatori entrano di diritto nella cultura pop mondiale, al pari di qualsiasi altro personaggio famoso.

Il ritratto fa parte della serie dell’artista Athletes, di cui fanno parte anche i ritratti di Muhammad Ali, Kareem Abdul Jabbar, Dorothy Hamill e O.J. Simpson.

Zidane, A 21st Century Portrait

Nel 2006 il calcio entra nei musei, con l’opera Zidane, A 21st Century Portrait, di Douglas Gordon e Philippe Parreno.

Gli artisti hanno realizzato qualcosa di incredibile. L’idea era quella di seguire un solo giocatore durante l’intera partita.

La partita è quella del 23 aprile 2005, tra Real Madrid e Villarreal. In quell’occasione sono state utilizzate diciassette telecamere, sincronizzate solo ed esclusivamente su Zidane, per tutti i 90 minuti del match.

Il calcio nell’arte: i murales

Infine, la street art è, probabilmente, la corrente artistica che maggiormente ha contribuito a creare questo forte legame tra il mondo dell’arte e quello del calcio.

Il calcio nell'arte
Murales Francesco Totti

Tra i murales più celebri non possiamo non citare quelli dedicati a Diego Armando Maradona, letteralmente il calciatore più rappresentato sui muri di tutto il pianeta. Il più celebre è quello a Napoli, presente nei Quartieri Spagnoli dal 1990 e meta di pellegrinaggio per tantissimi tifosi.

Sono degni di nota anche i murales dedicati a Francesco Totti (Scuola Pascoli, a Porta Metronia, e Rione Monti – Roma), a Gabriel Jesus (nella periferia di San Paolo) e a Zinedine Zidane (a Parigi).


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