Nel Parco Regionale dei Castelli Romani, nel Lazio, c’è un museo diffuso del bosco che non possiamo perdere. Incredibili sculture in legno ed acciaio che si fondono con il panorama boschivo, che ci lasceranno senza parole.
Experience Park a Rocca di Papa (Roma)
Ci troviamo in provincia di Roma, nel Parco Regionale dei Castelli Romani, più precisamente nella zona di Rocca di Papa e di Monte Cavo.
Il parco che ospita questo vero e proprio museo a cielo aperto è l’Experience Park, un’area immersa nel verde che dedicata allo sport, all’arte e alle attività all’aria aperta.
Le attrazioni principali dell’Experience Park, oltre al Museo diffuso del bosco, sono la Baita, un’area ristoro dove gustare piatti a km 0, e le diverse attività outdoor, come trekking, escursioni ed e-bike.
L’itinerario che ci porta a scoprire le installazioni artistiche a cielo aperto parte, solitamente, dal parcheggio dei Campi di Annibale e comprende l’area boschiva di Monte Cavo e Via Sacra. La passeggiata lunga la Via Sacra regala dei magnifici panorami che si affacciano sui laghi di Albano e di Nemi e che, nelle giornate più limpide, si estendono a perdita d’occhio fino al Circeo.
Il museo diffuso del bosco
Nel cuore del Parco Regionale dei Castelli Romani troviamo il museo diffuso del bosco.

“Uno spazio aperto, vivo, in cui arte, natura e percezione si intrecciano. Le installazioni invitano i visitatori a osservare il paesaggio con occhi nuovi, a rallentare e a riscoprire il valore dell’aria, del silenzio, della luce e dei luoghi autentici che fanno stare bene, a stretto contatto con la natura.
Il museo diffuso trasforma il bosco in una esperienza sensoriale e culturale, offrendo un cammino accessibile, emozionale e formativo, pensato per sensibilizzare al rispetto dell’ambiente e valorizzare il territorio”.
Flora: l’attrazione principale
L’attrazione principale del museo diffuso del bosco è Flora, una scultura alta quasi 4 metri e larga 2.

Si tratta della prima installazione artistica dell’area boschiva dell’Experience Park, ad opera di Marco Martalar.
Flora è una figura femminile, realizzata in legno di abete, che guarda la terra con occhi socchiusi, per rappresentare il rispetto per la natura.
Le opere di Martalar sono realizzate con legno di recupero, per lo più proveniente dagli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia del 2018. Le sue opere si concentrano sul tema della rinascita e promuovono la riflessione tra uomo e natura.
Gli animali in Corten
Passeggiando per il sentiero del museo a cielo aperto di Rocca di Papa possiamo trovare anche “Gli abitanti del bosco”, sculture di animali realizzate in acciaio Corten. Questo tipo di materiale richiama i colori della terra e si integra perfettamente con il paesaggio circostante.
Nascosti tra i rami degli alberi troviamo lo scoiattolo saltatore, il ghiro dormiglione e la faina silenziosa. Mentre appollaiati tra i sassi dei sentieri si possono scorgere la vipera d’acciaio. E ancora possiamo imbatterci in un gufo, una volpe, un lupo, un falco, un istrice e un cinghiale.
L’artista si firma semplicemente con una M, restando anonimo e suscitando ancora più curiosità verso la sua arte.
Le altre installazioni del museo diffuso del bosco
Un’altra delle opere principali di questo museo a cielo aperto è la Testa tra le piante, una rappresentazione di come l’uomo possa ritrovare benessere e serenità immergendosi nel verde e nell’aria pulita.
C’è, poi, il binocolo nel bosco, un’installazione in legno pensata per spronare il visitatore a osservare attraverso un’altra prospettiva.
Infine, possiamo perderci nei Giardini delle meraviglie, le opere dell’artista Gianlorenzo Palazzi, raffiguranti giardini paradisiaci del futuro.


