Open House è un evento annuale che apre le porte di alcuni tra gli edifici storici più importanti di Roma. Quest’anno ad aprire le loro porte, dal 16 al 24 maggio 2026, saranno 220 luoghi solitamente inaccessibili della città Eterna.
Cos’è Open House Roma
L’Open House Roma (OHR) è un progetto nato da un gruppo di architetti orientati all’innovazione socio culturale. Ogni anno, per nove giorni, si celebra l’architettura e il design della capitale, aprendo le porte al pubblico di tanti luoghi solitamente inaccessibili. Si tratta di luoghi e siti di qualunque epoca, siti d’eccellenza, palazzi storici, edifici contemporanei, spazi culturali, studi di architettura, infrastrutture urbane, aree archeologiche, ecc.
L’evento, arrivato alla sua quattordicesima edizione, non si limita solamente ad aprire le porte a questi luoghi, ma accompagna i visitatori attraverso visite guidate, tour, eventi e attività didattiche.
Il team di OHR
Il team di Open House Roma non è composto solamente da architetti, ma da diversi professionisti del settore dei beni culturali.
Un gruppo ben assortito che conta dottori di ricerca, architetti, operatori culturali, artisti e comunicatori digitali, tutti che si riuniscono in un progetto “fondato sul concetto di bene comune come motore propulsivo di una nuova economia che metta al centro l’ambiente, la cultura e la comunità”.
Cosa vedere durante l’Open House 2026
Moltissimi sono i luoghi iconici da non perdere durante le giornate dell’Open House. Sicuramente, tra i luoghi da non perdere c’è la Casa Albero di Fregene, un’icona brutalista degli anni ’60, L’Ammonite, a Campagnano Romano, la casa organica di Paolo Portoghesi e Giovanna Massobrio, e Villa La Saracena, a Santa Marinella, un capolavoro modernista di Luigi Moretti.
Inoltre, spesso nel programma annuale sono inclusi diversi edifici iconici, come la Stazione Roma Tiburtina e la Torre Eurosky. Nelle giornate dell’OHR, inoltre, spesso sono inclusi eventi speciali, come la mostra su Giancarlo Rosa che, quest’anno, prenderà vita presso la Facoltà di Architettura, dal 9 al 25 marzo 2026.
Casa Albero di Fregene
Partiamo con uno dei luoghi simbolo di ogni Open House annuale: la Casa Albero di Fregene, realizzata da Giuseppe Perugini, Uga De Plaisant e il loro figlio Raynaldo Perugina.

La casa, realizzata tra il 1968 e il 1975, è un’architettura brutalista e visionaria, immersa nella pineta e nella tranquillità vista mare di Fregene.
L’opera, una struttura modulare in cemento armato, acciaio e vetro, è pensata come un’opera incompiuta ed è stata realizzata per integrarsi perfettamente con gli alberi e la natura circostante.
La struttura è composta da cubi e moduli prefabbricati, sospesi su pilastri e raggiungibili attraverso una scala rossa. Oltre alla struttura principale troviamo “La palla”, una struttura secondaria pensata come spazio indipendente e costituita da una struttura sferica di 5 metri di diametro.
Open House: L’Ammonite di Campagnano Romano
La seconda opera architettonica da non perdere è L’Ammonite, precedentemente conosciuta come Casa Corrias, realizzata da Paolo Portoghesi e Giovanna Massobrio. La casa è anche conosciuta come Casa dell’Amore, proprio per la storia d’amore che lega i suoi due progettisti.

Ci troviamo nelle campagne a nord di Roma, nella Valle del Sorbo, e la casa si integra perfettamente nel bosco e nel paesaggio circostante, anche per i materiali utilizzati, principalmente tufo e materiali locali.
La casa è anche famosa per la sua particolare forma a conchiglia. L’architettura organica della struttura è priva di una facciata principale, ma è caratterizzata da forme sinuose e volute che si inerpicano, ricordando gli antichi insediamenti etruschi.
Villa la Saracena a Santa Marinella
Infine, da non perdere è anche la Villa la Saracena, progettata da Luigi Moretti a Santa Marinella e considerata un capolavoro di architettura moderna.

La struttura si integra perfettamente con il paesaggio costiero e caratterizzata dalla scultura mediterranea, bianca. È composta da una torre e dalle stanze che si aprono verso con lunghe vetrate e terrazze.


