Non è importante solamente quello che diciamo, ma anche come lo diciamo. È proprio su questo concetto che si basa l’identità verbale di un brand, uno degli strumenti che vengono utilizzati per definire la personalità del brand e per rendere lo stesso unico e riconoscibile.

Identità verbale: cos’è

L’identità verbale comprende una serie di elementi chiave che vengono utilizzati per creare un linguaggio unico e univoco del brand.

Identità verbale
Identità verbale

La selezione di parole, il tono di voce, lo stile comunicativo, utilizzato in modo coerente per definire la personalità del brand e renderlo riconoscibile e memorabile per il proprio pubblico.

Esattamente come ogni persona ha un proprio stile e modo di parlare, che lo rendono unico e lo distinguono dagli altri, anche le aziende devono avere un proprio stile nel parlare. In questo modo non solo si rendono riconoscibili, ma si rendono anche più umane, avvicinandosi ai clienti e al pubblico.

Gli elementi chiave

Gli elementi chiave che vengono utilizzati per creare la propria identità verbale sono:

  • Voce: con voce si intende l’insieme delle parole da utilizzare, ma anche da evitare. Ma non solo, con essa si intende anche lo stile e il vocabolario di base scelto, per rispecchiare i valori del brand.
  • Tono di voce: esso è la declinazione utilizzata nella voce, che può variare in base al contesto (più formale per una mail, più amichevole sui canali social), e l’intensità emotiva utilizzata nel parlare (calda, fredda, ironica).
  • Coerenza: dobbiamo essere coerenti anche nell’identità verbale, rendendola uguale su tutti i canali, anche tenendo conto le differenze della declinazione in base al contesto.
  • Personalità: l’identità verbale deve riflettere la personalità del brand, rimanendo sulla stessa linea utilizzata anche nell’identità visiva e rimanendo coerente con i valori.
  • Scelte lessicali: utilizzare determinate parole piuttosto che altre può rendere il brand unico e riconoscibile. Ciò comprende anche la scelta di “inventare” nuove parole, utilizzate solo ed esclusivamente dal brand stesso.
  • Grammatica e sintassi: ovviamente una corretta grammatica è fondamentale in tutti i contesti, ma la scelta di una sintassi più semplice o di una più complessa può fare la differenza.
  • Messaggi chiave: l’utilizzo di frasi che rendono riconoscibile il brand immediatamente possono avvicinare il brand al pubblico e trasmette i valori e le idee fondamentali dell’azienda.
  • Storytelling: la narrazione con la quale l’azienda si racconta, parlando del suo operato, della sua mission, delle sue origini, dei sui prodotti e dei suoi clienti.

A cosa serve l’identità verbale di un brand

Un’identità verbale ben costruita può essere fondamentale per costruire la personalità del brand. Essa serve per:

  • Riconoscibilità, distinguendosi dai suoi competitor.
  • Fiducia, creando relazioni ed empatia con i clienti e con i potenziali tali.
  • Posizionamento, rafforzando l’immagine del brand sul mercato.
  • Essenza, trasmettendo i valori del brand.

Come capire se l’identità verbale e l’identità visiva sono allineate

Come dicevamo è fondamentale che l’identità verbale rispecchi gli stessi valori trasmessi dall’identità visiva, ma come facciamo a capire se le due sono allineate o se siano, invece, in conflitto?

Identità verbale
Identità verbale

Identità visiva e verbali devono integrarsi perfettamente e funzionare sia singolarmente che insieme. Ad esempio, se le immagini sono minimaliste, anche le parole devono essere semplici, chiare e dirette, il lessico deve essere semplice e le frasi brevi.

Se le due identità non sono allineate si creerà un senso di confusione e il pubblico percepirà il brand come incoerente, arrivando a perdere fiducia nello stesso.


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