Venezia è una delle città più belle e ricche d’arte di tutto il bel paese e qui le mostre da vedere non mancano mai. Ecco 5 mostre da non perdere nei prossimi mesi.
Horst P. Horst – fino al 5 luglio
Le stanze della fotografia, sull’Isola San Giorgio Maggiore a Venezia, ospitano una delle mostre fotografiche più attese: La geometria della Grazia, di Horst P. Horst. La mostra è curata da Anne Morin, in collaborazione con Denis Curti.

Nell’esposizione potremo trovare più di 300 opere dell’artista, tra fotografie a colori, stampe vintage, disegni e documenti inediti. Tra l’altro, moltissime delle opere che possiamo ammirare in questa mostra, sono in Italia per la prima volta, e ciò rende questa esposizione fotografica ancor più imperdibile.
Prima di dedicarsi alla fotografia, Horst aveva studiato architettura, e ciò lo ha reso un’artista diverso dal solito. Le sue opere, infatti, offrono una visione dello spazio e della luce diversa, facendole diventare elementi visivi.
Mostre da non perdere a Venezia: Jacques Cordier: Venice – fino al 10 aprile
Negli spazi della biblioteca Morandiana, a Palazzo Franchetti, troviamo la mostra dedicata a Jacques Cordier. La mostra raccoglie le opere dell’artista francese realizzate poco prima della sua scomparsa.

Le opere esposte sono incentrate su un momento molto particolare della carriera artistica di Cordier. Lo studio approfondito della luce, modifica sensibilmente la sua pittura, che diventa sempre più fluida, luminosa e poetica.
La mostra fa parte di un percorso espositivo dedicato agli artisti che hanno instaurato con la città di Venezia un rapporto profondo, trasformandola in fonte di ispirazione.
Antonio Scaccabarozzi – fino al 6 aprile
Presso il Museo Fortuny prende vita la mostra site specific dell’artista Antonio Scaccabarozzi.

La mostra ospita opere leggerissime e traslucide, molto particolari, colorate e trasparenti, che intrecciano arti visive, semiotica e fenomenologia dell’immagine.
L’esposizione attraversa diversi anni di carriera dell’artista, concentrandosi sulle opere degli anni Ottanta, Novanta e Duemila. L’artista passa dagli acetati al polietilene.
Tra le opere esposte troviamo i cicli delle Quantità Libere, dove il colore si libera sulla superficie trasparente degli acetati, del Polietilene, con fogli tagliati e sagomati in forme architettoniche, e delle Banchise, che vede sovrapposizioni di membrane colorate di plastica, con l’intento di creare avvincenti sfumature cromatiche.
Mostre da non perdere a Venezia: Tintoretto racconta la Genesi – fino al 7 giugno
Presso la Galleria dell’Accademia di Venezia, torna una mostra dedicata al Tintoretto. La mostra è curata da Roberta Battaglia e Cristiana Sburlino.

Le tre tele del ciclo della Genesi, che Tintoretto realizzò all’inizio degli anni Cinquanta del Cinquecento, sono state restaurate da Claudia Vittori e dal suo team. Si tratta delle tele: La creazione degli animali, Il peccato originale e Caino uccide Abele.
Oltre alle tre opere possiamo ammirare anche Adamo ed Eva davanti all’Eterno, eccezionalmente concessa dalla Galleria degli Uffizi di Firenze, per completare la mostra Veneziana di Tintoretto racconta la Genesi.
Kimono Maschile – fino al 19 aprile
Presso il Museo di Palazzo Mocenigo, a Venezia, troviamo la mostra Kimono Maschile, realizzata in collaborazione con il Museo d’Arte Orientale di Venezia. La mostra è curata da Lydia Manavello e Silvia Vesco.

Le vesti orientali tipiche maschili sono sobrie esternamente, ma molto più complesse e interessanti al loro interno.
“Immagini suggestive o descrittive, sofisticate, abilmente tessute o dipinte, elaborate con minuzia o appena suggerite da qualche tratto d’inchiostro, raccontano la cultura del Sol Levante con riferimenti alla letteratura e all’arte della guerra, al mondo naturale e a quello filosofico religioso. Inoltre, curiose illustrazioni connesse allo sport, all’attualità e alle novità tecnologiche celebrano la modernità creando un’immediata e inattesa relazione con il mondo occidentale”.


