Claude Design è uno strumento di intelligenza artificiale che ci permette di creare interfacce, presentazioni e contenuti visivi. Scopriamo insieme cos’è e come funziona.
Cos’è Claude Design
Claude Design è uno strumento di intelligenza artificiale generativa creato da Antrophic Labs, il quale crea elemento visual partendo da un prompt.

Esso permette di creare interfacce web, componenti UI, dashboard e presentazioni interattive. L’interfaccia di questo strumento si divide in due diverse aree: una chat a sinistra, dove fornire le informazioni e intraprendere una conversazione con l’intelligenza artificiale, e un canvas interattivo a destra. Quest’ultimo ci mostra il design che abbiamo generato in tempo reale e tutte le successive modifiche.
“Abbiamo apprezzato molto la collaborazione con Antrophic negli ultimi due anni e condividiamo la stessa passione per la semplificazione di concetti complessi. La missione di Canva è sempre stata quella di dare a tutti la possibilità di creare, e questo significa portare Canva ovunque nascano le idee.
Siamo entusiasti di consolidare la nostra collaborazione con Claude, rendendo semplicissimo importare idee e bozze da Claude Design a Canva, dove si trasformano istantaneamente in progetti completamente modificabili e collaborativi, pronti per essere perfezionati, condivisi e pubblicati” – Canva.
Come funziona
Non è pensato per sostituire i designer, ma solo per fornire un supporto avanzato alla fase iniziale del progetto. Infatti, il suo scopo principale è quello di snellire le procedure per la realizzazione di wireframe, mockup e prototipi.
Il punto di partenza è l’inserimento di un prompt, seguito da un vero e proprio dialogo, da intraprendere con l’intelligenza artificiale come se fosse un nostro membro del team.
Possiamo impostare i dettagli della fase progettuale, definendo gli obiettivi, il target e le funzionalità.
Le modifiche possono essere fatte sia tramite chat, lasciando che a svolgere il lavoro di modifica sia l’agente stesso, sia intervenendo in maniera diretta sul canvas.
Claude Design combina l’elaborazione del linguaggio naturale, con il rendering visivo e il generatore di codice.
Funzionalità interessanti
Sebbene non possiamo pensare di sostituire una figura professionale con un’intelligenza artificiale, Claude Design dispone di diverse funzionalità interessanti che possiamo approfondire.

Prima fra tutte è la prototipazione conversazionale. Claude Design, infatti, è stato creato come un designer conversazionale. È esso stesso a porre le domande per capire l’obiettivo del progetto, il target di riferimento, ecc.
C’è, poi, la realizzazione di mockup web e mobile, producendo delle schermate già strutturate e complete che potranno essere utilizzate nelle fasi successive della progettazione.
Proprio perché l’intelligenza artificiale in questione non è stata progettata per sostituire i designer, né gli altri strumenti utilizzati da essi, essa si integra alla perfezione con i workflow di progettazione.
È la fine dei designer?
Come detto Claude Design non vuole andare a sostituire i designer e i creativi che, anzi, rimarranno fondamentali nel corso di tutto il progetto creativo.
Esso si propone di rivoluzionare completamente il modo in cui si progetta, ma questo non deve necessariamente decretare la fine dei designer.
L’intelligenza artificiale si assume il carico di lavoro che comprende la generazione di codice e alla produzione visiva rapida. Ma è ancora indispensabile il ruolo umano per la direzione artistica, la strategia del prodotto, l’empatia con l’utente.
Il designer spende meno tempo nel lavoro “superfluo”, in questo modo si può concentrare sulla cura dei dettagli e sulle rifiniture.
Se tutti utilizzassero i lavori prodotti dall’intelligenza artificiale senza quei dettagli e rifiniture si rischia l’omologazione visiva. Il tocco umano diventa quindi fondamentale per distinguersi ed emergere dalla massa.


