Lo scorso 11 giugno 2026 è venuto a mancare David Hockney, pittore, designer, incisore, fotografo, costumista e scenografo britannico. Lo vogliamo ricordare così.

Ci lascia David Hockney

L’11 giugno 2026 è morto uno dei più grandi e importanti esponenti della Pop Art: il pittore inglese David Hockney. L’artista si è spento serenamente nella sua casa di Londra, all’età di 88 anni.

David Hockney
David Hockney

Insieme a lui si spegne un pezzo della storia dell’arte contemporanea. Un’artista capace di osservare, di sperimentare e di reinventare la pittura.

Chi era David Hockney

Hockney nacque a Bradford, nello Yorkshire, nel 1937. Negli anni è stato associato alla pop art britannica, ma egli ha sempre seguito un suo particolarissimo percorso artistico.

Negli anni ha sapute sperimentare tecniche diverse, senza mai perdere la sua vera natura artistica. Una pittura limpida e brillante, all’apparenza semplice, ma in fondo complessa.

Uno dei punti fermi delle sue opere è lo studio della luce. La luce diventa parte integrante della struttura del dipinto, creando spazi e prospettive impensabili.

La pittura non è la sola forma d’arte che sperimenta. L’artista britannico nel corso degli anni ha lavorato con diversi strumenti e stili: pittura, disegno, incisione, fotografia, collage, scenografia, strumenti digitale. Non ha mai smesso di sperimentare, con la sua innata curiosità di scoprire ogni forma artistica, in tutte le sue sfaccettature.

Le piscine e Portrait of an artist

L’artista è famoso per i suoi dipinti che ritraggono le assolate e lussuriose piscine californiane. Negli anni ’60, infatti, Hockney si trasferisce a Los Angeles e rimane letteralmente folgorato dalla luce californiana. Da lì nasce la sua ossessione per lo studio della luce e per gli effetti che essa crea sull’acqua.

David Hockney
Portrait of an artist

Nei suoi dipinti l’acqua non rappresenta semplicemente uno degli elementi presenti nel disegno. L’acqua è movimento, riflesso, desiderio.

Portrait of an artist è probabilmente il suo dipinto più celebre. Realizzato nel 1972, nel 2018 il quadro viene battuto all’asta da Christie’s New York per 90,3 milioni di dollari, stabilendo un record mondiale per un’artista ancora in vita.

Ma ciò che rende ancora più speciale questo dipinto è il suo messaggio. Il dipinto è, infatti, diventato una bandiera del movimento di liberazione e riconoscimento dei diritti omosessuali.

L’uomo rappresentato in piedi sul bordo della piscina, intento a scrutare silenziosamente il pelo dell’acqua, è Peter Schlesinger, il grande amore dell’artista. Schlesinger è un giovane sculture, passato alla storia come musa ispiratrice di Hockney.

Il grande amore di Hockney

David Hockney conosce Peter Schlesinger nel 1966, quando viene invitato a insegnare alla UCLA, a Los Angeles. Schlesinger è un suo studente e fu lo stesso Hockney che, tempo dopo, in una sua biografia, raccontò di quell’incontro:

Ho visto Peter Schlesinger e ho pensato subito: è un vero californiano, esattamente il tipo di ragazzetto stupendo e vigile che sognavo di vedere nella mia classe. Ho subito percepito che fosse talentuoso, intelligente e curioso”.

Ma fu anche Schlesinger a dare la sua versione di quell’incontro: “Era il primo giorno di lezione, il nuovo insegnante è entrato con indosso un abito rosso, una cravatta a pois, cappello e occhiali da personaggio dei fumetti. Sono stato immediatamente attratto da lui perché era un grande insegnante di disegno, ma anche perché era diverso, divertente e simpatico. Ero timido e attratto da uomini più grandi di me”.

Il grande amore tra i due prosegui per alcuni anni, fino al 1971, ma è rimasto per sempre un manifesto per la comunità omosessuale, che in quegli anni ancora viveva in condizioni non semplici.


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