Il 9 ottobre 2026 aprirà a Roma il MAM – Media Art Museum, il nuovo museo dedicato all’arte digitale, destinato a diventare il tempio della media art.
Cos’è il MAM
“E se potessi entrare dentro un’opera d’arte? A HyperMedia le immagini non restano sulle pareti: prendono vita intorno a te, si trasformano e dialogano con suoni, luci e tecnologia. Il MAM – Media Art Museum inaugura il suo spazio permanente con un’esperienza che attraversa oltre vent’anni di creatività digitale, dalle prime sperimentazioni del web alle possibilità dell’intelligenza artificiale, attraverso opere di artisti italiani e internazionali. Cammina, ascolta, esplora e scopri come la tecnologia può trasformare il modo in cui percepiamo l’arte”.

Così si descrive il nuovo museo dedicato all’arte digitale, aprendo la lista d’attesa per la sua prossima apertura nel cuore della città eterna.
Il cuore del museo sarà la sua enorme sala immersiva di 300 m2, dove pareti e pavimento diventano un unico ambiente audio visivo interattivo.
Il concetto principale del progetto è quello di creare un hub culturale e uno spazio espositivo dinamico, pensato per rendere l’opera d’arte un’esperienza immersiva e partecipativa e non un’esperienza passiva.
Dove e quando
Il MAM aprirà a Roma il prossimo 9 ottobre 2026, precisamente in Corso d’Italia 37/D.
Roma è una città legata da sempre e in maniera indissolubile all’arte classica. Aprire quello che potrebbe diventare uno dei maggiori punti di riferimento dell’arte digitale segna un punto di rottura importante per la città. L’idea è quella di stravolgere la classica visita a un museo, passando da un’esperienza contemplativa a un’immersione totale. Un respiro di innovazione e tecnologia, guardando verso il futuro della creatività.
Sin da subito il MAM si arricchirà di eventi, iniziando proprio dall’attesissimo HyperMedia, il quale ha aperto le prevendite e punta a lanciare al meglio il nuovo museo dell’arte digitale.
Durante l’autunno il museo ospiterà eventi di portata internazionale, come la 27esima edizione del LPM (Live Performance Meeting), l’edizione del LCF (Live Cinema Festival) e il Fotonica Festival.
HyperMedia al MAM
Come dicevamo, il MAM apre le porte al pubblico per la prima ospitando l’evento HyperMedia. La mostra sarà visitabile fino a fine maggio e mette in luce la vera essenza di quello che vuole essere il museo dell’arte digitale.
Durante questa esposizione si scoprono oltre vent’anni di evoluzione della creatività digitale. Partiamo dai pionieri della cultura digitale e dalla prima Net Art, per arrivare ai linguaggi contemporanei, alle installazioni interattive, all’intelligenza artificiale e all’arte generativa.
Le opere ospitate arrivano da 11 nazioni diverse, tra cui Stati Uniti, Francia, Olanda, Australia e Turchia. Potremo ammirare l’opera Hypnagogia, dell’italiana Alice Felloni, che trasforma il paesaggio mentale instabile in uno spazio fisico realmente esplorabile.
Il nuovo tempio dell’arte digitale
La struttura museale del MAM ospiterà moltissimi eventi e mostre temporanee, ma si propone anche di diventare uno spazio espositivo stabile.

Il fiore all’occhiello di tutta l’intera struttura è la sua enorme e incredibile sala immersiva di 300 metri quadri. Al suo interno pareti e pavimenti si fondono diventando un’ambiente unico. Un immenso ambiente dove immagini e suoni riescono ad avvolgere completamente i visitatori.
I confini architettonici vengono annullati e l’ambiente avvolge la percezione visiva e sonora a 360 gradi.
La sala è pensata per ospitare opere d’arte generativa, installazioni interattive e algoritmi di intelligenza artificiale, i quali sono progettati per reagire alla presenza, ai movimenti e alle interazioni dei visitatori.


